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Nuoro

Raccolta dei rifiuti il Comune si prepara alla gestione pubblica

Affidati gli incarichi per il piano finanziario e per lo statuto Dal primo gennaio stop a Nuoro Ambiente dopo 20 anni

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NUORO. In Comune si procede a passo spedito verso il nuovo servizio per la raccolta dei rifiuti, che dal primo gennaio 2019 passerà dall’attuale Nuoro Ambiente, società mista costituita dallo stesso Comune con Ecoserdiana, a una società cosiddetta in house, cioè interamente gestita dal partner pubblico. Nei giorni scorsi è stato affidato a un pool di professionisti guidato dall’esperto di organizzazione aziendale Paolo Pinna Parpaglia l’incarico di predisporre il piano finanziario del futuro soggetto che dovrà sovrintendere al complesso servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. L’incarico è stato affidato in forma diretta dopo la presentazione delle proposte da parte di coloro che avevano risposto alla manifestazione d’interesse (è pari a 20mila euro, dunque ben al di sotto della somma per la quale è necessaria una gara d’appalto vera e propria). Lo studio verrà preparato entro i prossimi mesi, dunque, così da fare in modo che l’amministrazione si prepari adeguatamente al debutto del nuovo servizio. Contestualmente il Comune ha inoltre affidato l’incarico per la stesura dello statuto della nuova società (all’avvocato Mattia Pani, per un’ammontare di 6mila euro).

I mesi restanti del 2018 dunque saranno l’ultimo atto della gestione della raccolta dei rifiuti da parte di Nuoro Ambiente. La società, costituita in quote sostanzialmente paritarie da Comune ed Ecoserdiana, ha la titolarità del servizio dal 1999, prima grazie a un appalto e dal 2010 per via di una serie di proroghe, l’ultima delle quali con scadenza in chiusura del 2018. A metà dicembre 2017 il consiglio comunale si è espresso a favore del sistema della gestione rifiuti con un’azienda interna.

Il primo vantaggio ipotizzato con tale svolta è ridurre i costi del servizio per il cittadino. Ancora, controllare l’attività e assicurare più elevati livelli di differenziazione e valorizzazione delle frazioni riciclabili. Anche questi da tradurre in utili, sia per le maggiori premialità, sia per il guadagno dalla vendita di vetro, plastica e carta. Il passaggio a un’azienda interna al Comune è stato fortemente voluto dalla giunta Soddu, e in particolare dall’assessore all’Ambiente Giuliano Sanna, secondo il quale «si può offrire un servizio eccellente a costi inferiori rispetto agli attuali. Già da ora il prezzo che paga il Comune alla società gestore è di 500mila euro annui in meno rispetto a quelli delle annate precedenti». Risparmio da conteggiare su circa 5 milioni di euro complessivi, a cui va aggiunto il prezzo pagato al consorzio di Tossilo per l’incenerimento delle frazioni non differenziate.

Oggi Nuoro Ambiente realizza utili per circa un milione di euro all’anno, «che con la gestione interna – prosegue Sanna – rimarrebbero nelle casse del Comune o, meglio, costituirebbero un risparmio per i cittadini per via di bollette meno care», sostiene Sanna. Di sicuro una svolta nel servizio era inevitabile, e non solo perché Nuoro Ambiente è in liquidazione dal 2015. Un problema che la nuova società dovrà porsi è migliorare la raccolta differenziata, che lo scorso anno si è attestata al di sotto del 60 per cento. «È una delle ragioni – dice Sanna – per cui il servizio di raccolta passerà dall’attuale formula pubblico-privata a una gestione totalmente comunale». (p.me.)

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