Sos soffocamento, cosa fare con i bambini
Oggi nella scuola di Monte Gurtei la giornata Assl per imparare le corrette manovre di disostruzione
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NUORO. Cosa fare quando i bambini rischiano il soffocamento per aver ingerito oggetti o alimenti? Lo spiegano, a genitori e familiari, gli operatori della Pediatria di comunità della Assl di Nuoro che, in collaborazione con le direzioni degli asili nido privati Le coccole, Piccini picciò, Nostra Signora delle Grazie, Stella Stellina, Cucciolandia e La coccinella, hanno organizzato la quinta giornata nuorese dedicata alla conoscenza e pratica delle corrette manovre di disostruzione.
L’iniziativa, che si svolgerà questo pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, nei locali della direzione didattica Monte Gurtei (plesso numero 4) in via Iglesias, è rivolto ai genitori (ma anche ai nonni e alle nonne, fratelli maggiori, baby sitter) dei piccoli ospiti degli asili nido. La realizzazione operativa della giornata è resa possibile dalla disponibilità dell’equipe dedicata e certificata Irc (Italian resuscitation council) “Omnia Emergenza”, diretta da Andreina Fois.
«I dati Istat – precisa a questo riguardo Francesco Fadda, direttore della Pediatria di Comunità – sono allarmanti in questo senso. Ogni settimana in media un bambino perde la vita per soffocamento, che rappresenta quasi un terzo delle cause di morte accidentale tra 0 e 4 anni, riducendosi poi a circa l’11 per cento e il 5 per cento, rispettivamente nelle fasce d’età 5-9 e 10-14 anni». Di fondamentale importanza la vigilanza sui più piccoli.
«Il 42 per cento dei bambini – continua Fadda – ha un incidente mentre è solo ed ha eluso la sorveglianza di un adulto; il restante 58 per cento, invece, ha un incidente grave con un adulto supervisionante che non riconosce il cibo pericoloso e non sa come intervenire». Il medico A spiegare i pericoli, sia chiaro, concorrono anche precise cause anatomiche, a partire dal fatto che laringe e trachea nel bambino sono coniche, oltre ad avere in diametro più piccolo rispetto all’adulto». Fadda stila anche la top ten di alcuni tra oggetti e alimenti pericolosi cui fare attenzione, quando un bambino sotto ai 4 anni entra in un’abitazione.
«I principali imputati – sottolinea il medico – sono i giocattoli smontabili, le pile al litio, i magneti e ancora i detersivi, i tappi delle penne, le palline di ogni tipo e materiale, le caramelle rotonde e grandi, i pistacchi e nocciole e, infine, le monete, i ciondoli e i bottoni». La giornata servirà a dare informazioni utili sul comportamento da attuare nel malaugurato caso un bambino stia soffocando a causa dell’ingestione di un corpo estraneo.
L’iniziativa, che si svolgerà questo pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, nei locali della direzione didattica Monte Gurtei (plesso numero 4) in via Iglesias, è rivolto ai genitori (ma anche ai nonni e alle nonne, fratelli maggiori, baby sitter) dei piccoli ospiti degli asili nido. La realizzazione operativa della giornata è resa possibile dalla disponibilità dell’equipe dedicata e certificata Irc (Italian resuscitation council) “Omnia Emergenza”, diretta da Andreina Fois.
«I dati Istat – precisa a questo riguardo Francesco Fadda, direttore della Pediatria di Comunità – sono allarmanti in questo senso. Ogni settimana in media un bambino perde la vita per soffocamento, che rappresenta quasi un terzo delle cause di morte accidentale tra 0 e 4 anni, riducendosi poi a circa l’11 per cento e il 5 per cento, rispettivamente nelle fasce d’età 5-9 e 10-14 anni». Di fondamentale importanza la vigilanza sui più piccoli.
«Il 42 per cento dei bambini – continua Fadda – ha un incidente mentre è solo ed ha eluso la sorveglianza di un adulto; il restante 58 per cento, invece, ha un incidente grave con un adulto supervisionante che non riconosce il cibo pericoloso e non sa come intervenire». Il medico A spiegare i pericoli, sia chiaro, concorrono anche precise cause anatomiche, a partire dal fatto che laringe e trachea nel bambino sono coniche, oltre ad avere in diametro più piccolo rispetto all’adulto». Fadda stila anche la top ten di alcuni tra oggetti e alimenti pericolosi cui fare attenzione, quando un bambino sotto ai 4 anni entra in un’abitazione.
«I principali imputati – sottolinea il medico – sono i giocattoli smontabili, le pile al litio, i magneti e ancora i detersivi, i tappi delle penne, le palline di ogni tipo e materiale, le caramelle rotonde e grandi, i pistacchi e nocciole e, infine, le monete, i ciondoli e i bottoni». La giornata servirà a dare informazioni utili sul comportamento da attuare nel malaugurato caso un bambino stia soffocando a causa dell’ingestione di un corpo estraneo.
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