minoranza all’attacco
«Il Comune è alla paralisi, torniamo subito al voto»
Saiu: la crisi è evidente. Intanto il consiglio è stato riconvocato per il prossimo 14 maggio
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NUORO. «Continua la paralisi del consiglio comunale di Nuoro dovuta alla crisi nella maggioranza che sostiene Andrea Soddu». È il consigliere di opposizione Pierluigi Saiu che ricostruisce le tappe: «Dall’inizio dell’anno l’assemblea cittadina si è riunita solo tre volte. La prima, il 29 gennaio (su richiesta delle opposizioni) per rinnovare il collegio dei revisori dei conti scaduto nel 2017. La seconda, il 13 marzo. La terza, il 30 marzo, per l’approvazione delle aliquote dei tributi (scadenza prevista dalla legge). Il consiglio comunale del 23 aprile scorso non si è tenuto per mancanza del numero legale. Due interi gruppi di maggioranza (La Base e La Città in Comune) hanno disertato la seduta e il consiglio è stato riconvocato (in seconda convocazione) lunedì 14 maggio. Per non parlare delle commissioni, ferme da mesi».
«Andare avanti in questo modo non è più possibile, il sindaco e la sua maggioranza devono tornare in aula e verificare se hanno i numeri – insiste Saiu –. Altrimenti tutti a casa. Da mesi portano avanti verifiche e rimpasti, in pieno stile vecchia politica. Intanto si trascurano le cose importanti, a cominciare dal bilancio. I termini per l’approvazione sono scaduti il 31 marzo scorso e del documento contabile nemmeno l’ombra. Così come rimane avvolto nel mistero il rendiconto 2017».
«Come tutti gli anni, aspetteranno che la Regione minacci il commissariamento. Chi è stato investito della responsabilità di governo lo faccia, se è in grado, altrimenti si voti. Una maggioranza a pezzi, non può rimanere in carica solo per conservare qualche poltrona – chiude l’esponente di Uniti per Nuoro – e il consiglio comunale non può essere il luogo nel quale ratificare decisioni prese altrove. Come quella di estinguere anticipatamente 162 mutui con la Cassa depositi e prestiti pagando una penale di oltre 6 milioni di euro per poi trasferire quei debiti a un altro istituto di credito».
«Andare avanti in questo modo non è più possibile, il sindaco e la sua maggioranza devono tornare in aula e verificare se hanno i numeri – insiste Saiu –. Altrimenti tutti a casa. Da mesi portano avanti verifiche e rimpasti, in pieno stile vecchia politica. Intanto si trascurano le cose importanti, a cominciare dal bilancio. I termini per l’approvazione sono scaduti il 31 marzo scorso e del documento contabile nemmeno l’ombra. Così come rimane avvolto nel mistero il rendiconto 2017».
«Come tutti gli anni, aspetteranno che la Regione minacci il commissariamento. Chi è stato investito della responsabilità di governo lo faccia, se è in grado, altrimenti si voti. Una maggioranza a pezzi, non può rimanere in carica solo per conservare qualche poltrona – chiude l’esponente di Uniti per Nuoro – e il consiglio comunale non può essere il luogo nel quale ratificare decisioni prese altrove. Come quella di estinguere anticipatamente 162 mutui con la Cassa depositi e prestiti pagando una penale di oltre 6 milioni di euro per poi trasferire quei debiti a un altro istituto di credito».
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