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Ponte di Oloè, scende in campo anche l’esercito

Ponte di Oloè, scende in campo anche l’esercito

In attesa della nuova struttura allo studio una soluzione temporanea in vista della stagione turistica

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NUORO. Ieri mattina il sindaco Andrea Soddu si è recato al Ponte di Oloè per un sopralluogo insieme con personale dell'esercito italiano guidato dal tenente colonnello Moricca, del Genio Militare, gli ingegneri della Provincia di Nuoro e i tecnici del Comune di Oliena. L'obiettivo è di trovare soluzioni alternative e di immediata esecuzione (peraltro molto costosa e dunque difficilmente non praticabile) per garantire la riapertura di un importante tratto stradale chiuso in seguito all'alluvione del 2013 che ha danneggiato il ponte, causando la morte di un poliziotto.

La chiusura del ponte di Oloè in questi anni ha messo in ginocchio intere comunità, dai contadini ai pastori, che proprio in quelle zone hanno le loro terre, ma anche semplici cittadini e turisti che ogni giorno andavano da Oliena a Dorgali e Cala Gonone passando per l'importante infrastruttura, ora inutilizzabile.

«L'interessamento dell'esercito rispetto a questa grave situazione del Ponte di Oloè è molto importante – dice il sindaco Soddu – servono soluzioni sia sul breve che sul lungo termine. Per ora un intervento dell'esercito, anche se provvisorio, potrebbe garantire l'accesso a queste zone in maniera più semplice e salvare almeno la stagione turistica. Al di là della soluzione tampone alla quale si sta pensando, l'opera deve comunque essere rifatta e ripensata per garantire il passaggio nel lungo periodo e liberare finalmente questo territorio dall'isolamento che in questi anni ha sofferto sia dal punto di vista sociale che economico produttivo».

Il 5 aprile scorso il tribunale di Nuoro ha autorizzato la Provincia ad avviare i lavori per la messa in sicurezza del ponte di Oloè, ma sulla ricostruzione del ponte dopo l’alluvione del 2013 è in corso un’inchiesta (si attende la decisione sul rinvio a giudizio). Il titolare del fascicolo, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, ha concluso le indagini notificando gli atti agli imprenditori, Roberto Sacramati amministratore unico della Costruzioni Sacramati, Gianfranco Castiglioni, direttore tecnico della ditta e Antonio Giacobbe, direttore dei lavori per conto dell'Anas, tutti assistiti dall'avvocato Lara Sini. L'ipotesi di reato contestata è la frode in pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.

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