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Nuoro

Graziano, 64 anni, la “vecchia guardia”

La metamorfosi che la professione infermieristica ha subito in questi ultimi venticinque anni ha portato a una frammentazione della categoria. Da una parte la "vecchia guardia": infermieri ultra...

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La metamorfosi che la professione infermieristica ha subito in questi ultimi venticinque anni ha portato a una frammentazione della categoria. Da una parte la "vecchia guardia": infermieri ultra quarantenni non laureati ma abilitati attraverso un corso di tre anni, dove la pratica spesso impartita da medici rappresentava il cuore delle attività. « Siamo cresciuti con il mansionario, dove c'era scritto quello che dovevamo fare — racconta Graziano Pintori, infermiere professionale ora in pensione, classe 1954, che ha iniziato il suo percorso lavorativo nel lontano '73 —. Faccio parte di quella categoria di infermieri formati dal corso regionale della durata di due anni (portato a tre anni qualche anno dopo) al quale era richiesto per l'accesso l'iscrizione alla terza superiore— spiega —. Ho iniziato a lavorare nell'ospedale di Nuoro che all'epoca era in via Demurtas. Il nostro compito era supportare il medico nelle varie attività oltre che occuparci dell'igiene dei pazienti». Dall'altra ci sono i nuovi infermieri, professionisti con una solida formazione universitaria alle spalle, liberi dal mansionario e proiettati verso una visione della professione riconosciuta come valore aggiunto. (s.v.)

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