La Nuova Sardegna

Nuoro

Rientra la protesta, la maggioranza si ricompatta

di Francesco Pirisi
Rientra la protesta, la maggioranza si ricompatta

I consiglieri della Base hanno preso parte alla seduta, ma resta il giallo sul ruolo di “Città in Comune”

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NUORO. Il Consiglio comunale è tornato a riunirsi ieri a 20 giorni dalla seduta saltata per l’assenza dei gruppi di maggioranza La Base e la Città in Comune. I primi sono rientrati nei banchi dell’aula, con i tre componenti Michele Siotto, Eleonora Angheleddu e Giovanna Zedde, oltre che con l’assessore (e vice sindaco) Sebastian Cocco. Dal capogruppo Siotto le ragioni del forfait precedente: «Non è stata un’assenza dettata da chissà quali malumori o divergenze legate a incarichi o decisioni specifiche. Ma più semplicemente abbiamo voluto rimarcare il disappunto su alcuni metodi nella conduzione della coalizione di maggioranza». Niente da fare invece sulle speranze del sindaco Andrea Soddu di riavere il partito di Paolo Manca, Francesco Fadda e dell’ex assessora degli Affari Generali, Maria Boi, assenti dal consiglio dallo scorso inverno, in concomitanza con la chiusura della verifica politica. Il banco della Città in Comune è rimasto vuoto, a conferma che sono andate di traverso modalità e soluzioni del rimpasto. Tanto che non è mancata l’occasione alla minoranza di chiedere spiegazioni allo stesso Soddu. Il consigliere di Uniti per Nuoro, Pier Luigi Saiu: «Il sindaco dovrebbe chiarire al Consiglio se la Città in Comune è ancora in maggioranza oppure no. Così come penso sia un diritto dell’assemblea civica sapere se con la nomina di Chiara Flore la giunta è completata, o se sono previsti altri ingressi». Il nuovo innesto potrebbe riguardare proprio l’assessorato dei Servizi sociali, rimasto orfano (anche se con l’interim dell’ex titolare, Valeria Romagna) dopo la rinuncia a ricoprire l’incarico da parte di Maria Boi e del suo gruppo politico. Andrea Soddu tiene sempre la porta aperta, così da poter riempire il vuoto e ricompattare la coalizione. Con speranze che tuttavia sembrano ridursi proprio con l’allungarsi del tempo dalla separazione.

Questione strettamente politica a parte, la seduta di ieri ha fatto segnare l’approvazione del regolamento per la gestione dell’igiene urbana. Disciplina che ha al centro l’attività di smaltimento dei rifiuti. Da gennaio 2019 dovrebbe partire la gestione della “società in house”, ossia interna all’ente, con l’addio alla partecipata Nuoro Ambiente. Regolamento a cui ha dato l’assenso tutta la maggioranza. Mentre l’opposizione ha opposto il voto contrario dei consiglieri Leonardo Moro (ex Pd), Mara Sanna (Cinque Stelle), Peppe Montesu (Nuova Nuoro), Basilio Brodu (Cambiamento, insieme si può) e Saiu (Uniti per Nuoro). Con motivazioni già conosciute: «Si tratta di una soluzione che non garantirà un servizio migliore e avrà ricadute finanziare negative». Nonostante la contrarietà alle scelte di fondo, si assiste a un impegno propositivo della minoranza, che ha presentato con Mara Sanna (e ottenuto l'ok) una mozione che impegna la giunta a integrare il regolamento con la normativa sul compostaggio domestico. Approvato il piano che prevede i punti di ricarica delle auto elettriche.

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