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rapina over security 

Riciclaggio, è scontro in aula

NUORO. Infuocata schermaglia procedurale tra i difensori dei familiari di Mosè Ledda, l’ex guardia giurata condannata in via definitiva a 8 anni e sei mesi per la rapina milionaria all’istituto di...

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NUORO. Infuocata schermaglia procedurale tra i difensori dei familiari di Mosè Ledda, l’ex guardia giurata condannata in via definitiva a 8 anni e sei mesi per la rapina milionaria all’istituto di vigilanza Over security, e il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli nel processo per riciclaggio che si sta celebrando nel tribunale di Nuoro. Ieri mattina gli avvocati Angelo Magliocchetti e Mario Lai che difendono il fratello, le sorelle e i genitori dell’uomo ritenuto dai giudici il basista della banda, hanno gridato al mancato rispetto dei diritti della difesa perché la Procura non avrebbe messo a disposizione le intercettazioni. Il presidente del tribunale collegiale, Giorgio Cannas, si è preso due settimane di tempo per decidere sulle richieste dei difensori e aggiornato il dibattimento al primo giugno. Ledda era finito sotto stretta osservazione quando sui suoi conti erano apparsi strani movimenti. 300mila euro, difficili da giustificare per una guardia giurata. Con lui erano finiti nei guai anche il fratello, i genitori e le sorelle che dovranno difendersi dalla pesante accusa di aver aiutato a ripulire parte del bottino dell’assalto al caveau. (g.f.)

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