La Nuova Sardegna

Nuoro

A “Monumenti aperti” visitatori da tutto il mondo

di Lamberto Cugudda
A “Monumenti aperti” visitatori da tutto il mondo

I 18 siti di Tortolì presi d’assalto dai turisti stranieri: tra loro anche un centenario  L’assessore Ladu: «Grazie ai volontari che hanno partecipato a questa edizione»

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TORTOLÌ. Anche la “due giorni” della quinta edizione locale consecutiva di Monumenti aperti (unica in tutta l’area ogliastrina), ha fatto registrare diverse migliaia di visitatori nei 18 luoghi simbolo del suo patrimonio artistico, archeologico e naturalistico di Tortolì-Arbatax. «I registri – precisano dall’assessorato comunale alla Cultura, retto da Isabella Ladu, che ha organizzato il tutto con la responsabile dell’Area sociale, scolastica e culturale, Elisabetta Spano – hanno ancora una volta messo in evidenza una manifestazione che con gli anni continua a catalizzare tantissimi visitatori, sono infatti migliaia le firme anche quest’anno. Scorrendo sui fogli si scoprono le più svariate nazionalità: Stati Uniti d’America (Los Angeles e New York), Colombia, Spagna, Olanda, Svizzera, in tantissimi dalla Germania e dall’Austria. Non sono mancati i turisti dalla Penisola: Veneto, Emilia Romagna, Campania, Sicilia, Puglia. E ovviamente da tutta la Sardegna». Ma sono stati forniti anche altri dati rispetto alla manifestazione a carattere regionale, che mira alla valorizzazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale del territorio.

E così è stato precisato che il visitatore più anziano «è stato un centenario, il signor Andrea, che con sua moglie ha voluto effettuare un tour per la costa con la Linea blu dei mezzi pubblici a disposizione». Mentre invece la più piccolina, Giulia, di tre anni, «accompagnata dai genitori ha provato la linea verde per la visita alla città». Dal Comune ricordano come i complimenti non si sono di certo complimenti non si sono sprecati. Nei registri si legge: “guide al top”, “esperienza istruttiva e da ripetere”, “studenti preparatissimi”. La “due giorni” di Monumenti aperti, quinta edizione consecutiva a livello locale, non ha riservato sorprese neppure in relazione ai siti più visitati. Confermando quanto registratosi nelle precedenti edizioni. «Fra i più visitati – viene rimarcato dall’ente locale – si confermano anche questa edizione il faro di Capo Bellavista e il teleposto Meteo, entrambi sulla collina che domina Arbatax e Porto Frailis. Nonostante l’assenza dei trenini gommati in centinaia non hanno voluto perdersi la visita e il panorama mozzafiato di tutta la cittadina. E ancora, il campanile della cattedrale sant'Andrea e la chiesa, la scuola media centrale e il suo giardino botanico. Per proseguire con l’ex Blocchiera Falchi, la zona archeologica S'Ortali e su Monti e Sa Domu beccia».

Successo per gli eventi speciali tra mostre fotografiche, reading, convegni. «Anche quest’anno,per la quinta edizione di Monumenti aperti – è stato precisato – l’obiettivo della manifestazione fortemente voluta dall’amministrazione comunale, è stato centrato: cittadini e turisti si sono immersi per un intero fine settimana nella cultura, alla scoperta del territorio e delle nostre radici. E nel contempo è stata occasione per stimolare le nuove generazioni alla conoscenza della propria storia attraverso un comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico». Il sindaco e il suo esecutivo hanno ringraziato «gli studenti delle scuole di Tortolì, eccezionali e appassionate guide e i loro docenti, le associazioni che ancora una volta si sono mostrate indispensabili, e tutti i volontari grazie ai quali Tortolì si è conformata capace di poter ospitare una manifestazione di tale rilievo».

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