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di Federico Sedda
OTTANA. Una task force per Ottana e il territorio del centro Sardegna al fine di mettere a punto il percorso di rilancio produttivo dell’area industriale. Il tutto in tempi brevi e, soprattutto, al...
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OTTANA. Una task force per Ottana e il territorio del centro Sardegna al fine di mettere a punto il percorso di rilancio produttivo dell’area industriale. Il tutto in tempi brevi e, soprattutto, al di fuori del Piano industriale del Nuorese. L’assessore regionale alla Programmazione, nonché vice presidente della Regione, Raffaele Paci, si è presentato all’incontro presieduto dal sindaco, Franco Saba, che si è tenuto ieri nell’aula consiliare del municipio di Ottana, con una proposta concreta e immediatamente esecutiva.
«Martedì prossimo – ha annunciato l’esponente della giunta Pigliaru – verrà approvata in giunta una delibera che istituirà una unità operativa per il rilancio di Ottana e del territorio circostante. La struttura organizzativa avrà il compito di raccogliere le proposte operative per dare all’area un nuovo sviluppo produttivo. Ne faranno parte gli assessori al Lavoro, alla Programmazione, all’Industria e all’Ambiente, con la possibilità di apertura ad altri assessorati a seconda del progetto che verrà esaminato». Una sorta di cabina di regia, quella proposta da Paci, che non andrà, comunque, a rimorchio del Piano di rilancio del Nuorese che, dopo tre anni dall’avvio, stenta ancora a decollare. Su questo, l’assessore Paci, delegato dal presidente Pigliaru a gestire tutta la vertenza Ottana, è stato chiaro: «L’incontro di oggi è l’inizio di un percorso che deve essere rapido e deve portarci verso un progetto di ripresa che non sarà un’appendice del Piano di rilancio del Nuorese». Paci ha anche tracciato alcune direttrici operative per dare gambe al percorso. «Il territorio di riferimento – ha sottolineato – è quello che gravitava intorno all’industria di un tempo. Gli interventi, però, devono essere diversificati in base alla perimetrazione del territorio: bonifiche, attrazione di grandi imprese e infrastrutture riguardano l’area del Consorzio industriale; altri interventi di politiche attive del lavoro, quali il progetto Lavoras e i cantieri verdi, abbracceranno, invece, un ambito territoriale più vasto in modo da dare risposte immediate al bisogno di lavoro. Infine, bisogna puntare sul rilancio e sullo sviluppo dell’economia locale e, in particolare, sui comparti agroalimentare, artigianale e storico culturale legati anche allo sviluppo del turismo». Una volta definita l’area territoriale interessata dovrà partire anche un progetto di animazione finalizzato allo sviluppo dell’imprenditorialità senza la quale è vano qualsiasi discorso di ripresa. Un processo, quello tracciato ieri dall’assessore Paci, che, come ha detto l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, che ha convocato l’incontro, «potrebbe scrivere una pagina nuova per il territorio». Qualche perplessità, soprattutto per i ritardi della Regione, è stata sollevata dal presidente della Confindustria di Nuoro, Roberto Bornioli, che ha chiesto l’immediata apertura dei nuovi bandi per le imprese e dal segretario della Cisl, Michele Fele, che ha contestato l’eccessiva burocrazia nell’attuazione dei progetti All’incontro hanno partecipato i sindaci del territorio, i rappresentanti delle parti sociali e delle imprese, i vertici di Cgil, Cisl e Uil e i consiglieri regionali, Gianfranco Congiu (Pds), Roberto Deriu (Pd) e Daniele Cocco (Mdp).
«Martedì prossimo – ha annunciato l’esponente della giunta Pigliaru – verrà approvata in giunta una delibera che istituirà una unità operativa per il rilancio di Ottana e del territorio circostante. La struttura organizzativa avrà il compito di raccogliere le proposte operative per dare all’area un nuovo sviluppo produttivo. Ne faranno parte gli assessori al Lavoro, alla Programmazione, all’Industria e all’Ambiente, con la possibilità di apertura ad altri assessorati a seconda del progetto che verrà esaminato». Una sorta di cabina di regia, quella proposta da Paci, che non andrà, comunque, a rimorchio del Piano di rilancio del Nuorese che, dopo tre anni dall’avvio, stenta ancora a decollare. Su questo, l’assessore Paci, delegato dal presidente Pigliaru a gestire tutta la vertenza Ottana, è stato chiaro: «L’incontro di oggi è l’inizio di un percorso che deve essere rapido e deve portarci verso un progetto di ripresa che non sarà un’appendice del Piano di rilancio del Nuorese». Paci ha anche tracciato alcune direttrici operative per dare gambe al percorso. «Il territorio di riferimento – ha sottolineato – è quello che gravitava intorno all’industria di un tempo. Gli interventi, però, devono essere diversificati in base alla perimetrazione del territorio: bonifiche, attrazione di grandi imprese e infrastrutture riguardano l’area del Consorzio industriale; altri interventi di politiche attive del lavoro, quali il progetto Lavoras e i cantieri verdi, abbracceranno, invece, un ambito territoriale più vasto in modo da dare risposte immediate al bisogno di lavoro. Infine, bisogna puntare sul rilancio e sullo sviluppo dell’economia locale e, in particolare, sui comparti agroalimentare, artigianale e storico culturale legati anche allo sviluppo del turismo». Una volta definita l’area territoriale interessata dovrà partire anche un progetto di animazione finalizzato allo sviluppo dell’imprenditorialità senza la quale è vano qualsiasi discorso di ripresa. Un processo, quello tracciato ieri dall’assessore Paci, che, come ha detto l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, che ha convocato l’incontro, «potrebbe scrivere una pagina nuova per il territorio». Qualche perplessità, soprattutto per i ritardi della Regione, è stata sollevata dal presidente della Confindustria di Nuoro, Roberto Bornioli, che ha chiesto l’immediata apertura dei nuovi bandi per le imprese e dal segretario della Cisl, Michele Fele, che ha contestato l’eccessiva burocrazia nell’attuazione dei progetti All’incontro hanno partecipato i sindaci del territorio, i rappresentanti delle parti sociali e delle imprese, i vertici di Cgil, Cisl e Uil e i consiglieri regionali, Gianfranco Congiu (Pds), Roberto Deriu (Pd) e Daniele Cocco (Mdp).
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