«Museo Ciusa chiuso, che vergogna»
L’ex assessore alla Cultura interviene sul caso e annuncia un’interrogazione
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. La chiusura senza sbocchi immediati del Museo Ciusa ha provocato la reazione del consigliere di minoranza Leonardo Moro, già assessore comunale alla Cultura. «La precedente amministrazione aveva lasciato la struttura museale, chiusa dal novembre 2014 per lavori di ammodernamento, con una dotazione di oltre 250 mila euro finanziati dalla Regione su un progetto fatto interamente all'interno. I lavori erano, a maggio 2015, al 95% di avanzamento e il museo avrebbe dovuto riaprire a giugno 2015. Da allora, invece, si sono succedute un'infinità di cavilli e scaricabarile, aperture a singhiozzo che palesano la carenza di visione strategica per una struttura di grande pregio architettonico e culturale. Da subito rilevo – prosegue Moro – che non si è stati capaci di garantire la continuità della gestione da parte di un soggetto specializzato quale era la Ilisso di Nuoro, non conosco i motivi, ma dopo una regolare procedura si sarebbe potuta garantire una gestione con controllo diretto da parte del Comune di quello che, non a caso, viene definito museo civico. Invece, dopo tira e molla, si affida al Man la gestione degli spazi con condizioni più o meno equilibrate, ma con una certezza: la proposta artistica e culturale diviene, giocoforza, indiretta, cioé a dire che il Comune delega in toto ogni scelta espositiva, insomma, affitta i locali al Man».
«Da ultimo si susseguono dichiarazioni regolarmente smentite dai fatti: il museo avrebbe dovuto riaprire ai primi di giugno, niente affatto, sembrerebbe ci siano contrasti tecnico-burocratici e ritardi nel garantire gli impegni minimi al Man per continuare la collaborazione. È mortificante che il Comune di Nuoro, cittá candidata a Capitale italiana della Cultura, sia ridotto a semplice esecutore di servizi accessori e che neanche su quelli sia capace di garantire una minima solvibilità. Personalmente – conclude Moro – farò un'interrogazione consiliare per conoscere i dettagli del disservizio. Intendo anche sapere se è stata rinnovata la convenzione e il comodato dei gessi della grande statuaria di Francesco Ciusa che sono, come è noto, di proprietà regionale».
«Da ultimo si susseguono dichiarazioni regolarmente smentite dai fatti: il museo avrebbe dovuto riaprire ai primi di giugno, niente affatto, sembrerebbe ci siano contrasti tecnico-burocratici e ritardi nel garantire gli impegni minimi al Man per continuare la collaborazione. È mortificante che il Comune di Nuoro, cittá candidata a Capitale italiana della Cultura, sia ridotto a semplice esecutore di servizi accessori e che neanche su quelli sia capace di garantire una minima solvibilità. Personalmente – conclude Moro – farò un'interrogazione consiliare per conoscere i dettagli del disservizio. Intendo anche sapere se è stata rinnovata la convenzione e il comodato dei gessi della grande statuaria di Francesco Ciusa che sono, come è noto, di proprietà regionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google