Dorgalese senza dirigenti
di Nino Muggianu
«Ci dimettiamo per dare un segnale: così non si va avanti»
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DORGALI. Dall’altare alla polvere. La gloriosa società Dorgalese che a vario titolo raccoglie più di 270 iscritti, chiude ufficialmente i battenti e mette tutti gli atleti in strada. Nessuno, infatti, si vuole più occupare della prima realtà sportiva del paese. La dirigenza al gran completo (i pochi rimasti) getta la spugna essendo impossibilitata ad andare avanti. Un’avventura quella del gruppo di giovani volenterosi, finita nel breve volgere di due stagioni. Un amore che sembrava avesse tutte le caratteristiche per durare a lungo e che invece si è sbriciolato. Il gruppo che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni si era messo a disposizione per dare una mano alla società: tanto entusiasmo iniziale con tanti dirigenti, poi, piano piano attorno allo staff principale capeggiato dal presidente Gianfranco Zizzone,si è fatto il vuoto. Tutti, o quasi, spariti e a sobbarcarsi tutto il lavoro che comporta seguire sette squadre di calcio erano sempre gli stessi. Alla fine è stata inevitabile l’abbandono. «Dispiace – affermano in coro i dirigenti – ma dobbiamo dare le dimissioni tutti quanti insieme, questo anche per dare uno scossone all’ambiente. Non è possibile che un paese come Dorgali che ha quasi novemila abitanti non possa esprimere un gruppo di persone che dia una mano alla squadra per tutto l’anno». Un’accusa, neanche tanto velata viene rivolta a chi ha lasciato la società in affanno. «Non è che a metà strada si abbandona la baracca. E poi, chi va avanti con tutto il lavoro e gli impegni che ci sono? È un vero peccato ma siamo costretti a riportare le chiavi del campo Osolai in comune. Che se ne occupi l’assessore allo sport o il sindaco» incalzano i dirigenti dimissionari che sostengono di essersi messi a disposizione per senso civico. «Ma più di cosi non possiamo fare». Ed è realmente un peccato perché la Dorgalese, come prima squadra militante nel campionato di Promozione è entrata di diritto nella storia dello sport del paese. Per il secondo anno consecutivo ha vinto la Coppa Italia di categoria e sopratutto fuori da ogni pronostico ha conquistato la Supercoppa. «Certo – sottolinea l’ormai ex presidente della Dorgalese Gianfranco Zizzone – ci aspettavamo qualcosa in più nel campionato ma una serie di situazioni negative che si sono venute a creare durante il campionato hanno determinato una classifica che non era certo quella della reale potenzialità della squadra». Cose che nel calcio succedono. «Ciò che non può accadere – conclude amareggiato Zizzone– è che non si facciano avanti nuovi dirigenti per salvare il salvabile, magari gli ex calciatori. Noi ci facciamo da parte: la porta è aperta per tutti».
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