le testimonianze
di Stefania Vatieri
NUORO. Arriva la visita “sospesa” per chi non può permettersi le cure: la celebre usanza del caffè già pagato diventa fonte di ispirazione per una campagna solidale, dove ad essere gratuite sono...
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NUORO. Arriva la visita “sospesa” per chi non può permettersi le cure: la celebre usanza del caffè già pagato diventa fonte di ispirazione per una campagna solidale, dove ad essere gratuite sono visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie. Si chiama Banca delle Visite, l’ambizioso progetto nazionale da qualche mese attivo anche nell’isola grazie all’impegno di una professionista nuorese che ha messo a disposizione il proprio tempo per promuovere la solidarietà e sensibilizzare sul tema del diritto alla salute. Nel giro di pochi mesi grazie alla Banca delle Visite sono state aiutate oltre quaranta famiglie nella sola provincia nuorese e numerose sono state anche le donazioni erogate.
«Alla base del progetto quindi c’è la volontà di aiutare chi non può permettersi una visita medica a pagamento – spiega Simona Amatori, referente regionale del progetto la Banca delle Visite –. Nella piattaforma web dedicata offerta e domanda si incontrano in modo trasparente e ciascuno può acquistare o donare una prestazione sanitaria presente in elenco, ma anche donare una somma di denaro libera – aggiunge –. Sono un promotore mutualistico e questo è uno degli aspetti etici del mio lavoro, che mi ha permesso di venire a conoscenza di questa bellissima realtà – chiosa –, ciò che ho fatto è stato semplicemente attivare uno sportello virtuale per la Sardegna con l’obiettivo di far conoscere a un numero sempre maggiore di persone il progetto – sottolinea Simona Amatori –, perché la salute è un diritto di tutti».
Secondo il Censis, infatti, ben 11 milioni di italiani, a causa di difficoltà economiche, non hanno potuto sostenere la spesa necessaria per la loro salute. Da qui parte il progetto promosso dalla fondazione Basis della società di Mutuo Soccorso, La banca delle Visite, una piattaforma web che raccoglie donazioni di privati e aziende in favore di cittadini bisognosi e associazioni di volontariato, offrendo visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie gratuite con l'obiettivo di sostenere chi non può permettersi una visita a pagamento o i lunghi tempi del sistema sanitario nazionale.
«In queste ultime settimane ho portato all’attenzione di alcuni enti pubblici cittadini e associazioni l’idea della visita “sospesa” e la possibilità di poter donare una prestazione sanitaria a chi non può permettersela – racconta la referente regionale del progetto –. Le buone intenzioni ci sono tutte, ma quello che conta saranno i fatti». Chi richiede il servizio deve inviare una semplice autodichiarazione sulla privacy e sul proprio stato di indigenza».
«L’unico pegno che viene richiesto in cambio della prestazione è una testimonianza video o scritta dell’esperienza – afferma Amatori –, non abbiamo altri strumenti per controllare la buona fede dei nostri interlocutori, ma fino a oggi abbiamo raccolto esperienze davvero toccanti, che ci fanno capire il valore dell’iniziativa e l’importanza che il servizio ha per queste persone». E a pochi mesi dal lancio dell’iniziativa, sul sito risultano numerose visite “sospese”, senza considerare quelle già erogate. Un successo testimoniato dalle decine di messaggi di ringraziamento presenti sulla piattaforma, dove tanti cittadini della provincia hanno raccontato la propria storia ed espresso gratitudine per le cure ricevute.
«Alla base del progetto quindi c’è la volontà di aiutare chi non può permettersi una visita medica a pagamento – spiega Simona Amatori, referente regionale del progetto la Banca delle Visite –. Nella piattaforma web dedicata offerta e domanda si incontrano in modo trasparente e ciascuno può acquistare o donare una prestazione sanitaria presente in elenco, ma anche donare una somma di denaro libera – aggiunge –. Sono un promotore mutualistico e questo è uno degli aspetti etici del mio lavoro, che mi ha permesso di venire a conoscenza di questa bellissima realtà – chiosa –, ciò che ho fatto è stato semplicemente attivare uno sportello virtuale per la Sardegna con l’obiettivo di far conoscere a un numero sempre maggiore di persone il progetto – sottolinea Simona Amatori –, perché la salute è un diritto di tutti».
Secondo il Censis, infatti, ben 11 milioni di italiani, a causa di difficoltà economiche, non hanno potuto sostenere la spesa necessaria per la loro salute. Da qui parte il progetto promosso dalla fondazione Basis della società di Mutuo Soccorso, La banca delle Visite, una piattaforma web che raccoglie donazioni di privati e aziende in favore di cittadini bisognosi e associazioni di volontariato, offrendo visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie gratuite con l'obiettivo di sostenere chi non può permettersi una visita a pagamento o i lunghi tempi del sistema sanitario nazionale.
«In queste ultime settimane ho portato all’attenzione di alcuni enti pubblici cittadini e associazioni l’idea della visita “sospesa” e la possibilità di poter donare una prestazione sanitaria a chi non può permettersela – racconta la referente regionale del progetto –. Le buone intenzioni ci sono tutte, ma quello che conta saranno i fatti». Chi richiede il servizio deve inviare una semplice autodichiarazione sulla privacy e sul proprio stato di indigenza».
«L’unico pegno che viene richiesto in cambio della prestazione è una testimonianza video o scritta dell’esperienza – afferma Amatori –, non abbiamo altri strumenti per controllare la buona fede dei nostri interlocutori, ma fino a oggi abbiamo raccolto esperienze davvero toccanti, che ci fanno capire il valore dell’iniziativa e l’importanza che il servizio ha per queste persone». E a pochi mesi dal lancio dell’iniziativa, sul sito risultano numerose visite “sospese”, senza considerare quelle già erogate. Un successo testimoniato dalle decine di messaggi di ringraziamento presenti sulla piattaforma, dove tanti cittadini della provincia hanno raccontato la propria storia ed espresso gratitudine per le cure ricevute.
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