Il convegno: “bitti dove sei”
Nuove idee contro lo spopolamento
di Paqujto Farina
Marilotti ai cittadini: «Ma anche il Liceo Pira è stato abbandonato»
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BITTI. «Si sta impoverendo il territorio, accelerando il processo di spopolamento che Regione e Comune affermano di voler contrastare». L’ha affermato il senatore Gianni Marilotti del M5S, nel corso dell'incontro “Bitti dove vai?” svoltosi venerdì sera. Concetto ribadito dall’antropologo Bachisio Bandinu, dall’ingegner Mauro Gargiulo di Italia Nostra, da Sebastiano Delai e Antonietta Farre del gruppo di promozione parrocchiale, e da estemporanei interventi di cittadini. «È stato un confronto ricco di spunti e proposte, al quale le amministrazioni comunale e provinciale si sono colpevolmente sottratte» ha dichiarato Marilotti. Il senatore ha tracciato un quadro della desertificazione antropologica della Sardegna nel corso dei secoli, indicando nelle politiche di riequilibrio la via per superare gli svantaggi della condizione di insularità. Un serio negoziato con l’Unione Europea che, sulla base della Risoluzione del 2016, impegna la Commissione a istituire uno studio che quantifichi il volume degli svantaggi: trasporti, costi energetici, infrastrutture. «Occorre passare da una cultura della conservazione a quella del fare, che ponga al centro le vocazioni e le potenzialità del territorio – ha affermato Bandinu – dai micro-progetti nel campo della pastorizia a quelli dell’artigianato e dei servizi». Sulla stessa linea dello scrittore bittese anche Mauro Gargiulo che è ritornato sul progetto di parco eolico, criticandolo duramente.
«Ma il fenomeno dello spopolamento è legato anche a dinamiche interne alla Sardegna perché –ha ripreso Marilotti – oltre che emigrare in Italia o all’estero, vi è un consistente movimento dal centro dell'isola verso le aree e città costiere, Cagliari, Sassari e Olbia in testa. Occorrono perciò immediate politiche che pongano un argine. Il caso del Liceo Pira è paradigmatico – ha aggiunto –. Avrebbe dovuto diversificare l’offerta con una riqualificazione funzionale al territorio; è stato invece abbandonato, fino al paventato ridimensionamento che prelude ad un inevitabile epilogo. Così acceleriamo quel processo di spopolamento, che l’amministrazione comunale dice di voler contrastare a parole, ma che invece deve essere affrontato con i fatti, mettendo al centro proprio le politiche dell’istruzione e della cultura. La realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistita, o comunque di una struttura capace di ospitare anziani anche stranieri, potrebbe essere anche una buona idea – ha concluso il senatore –. Purché non sia in contrasto con la salvaguardia e il rilancio dell’offerta formativa per i giovani del territorio. Solo così Bitti potrà porre le basi per un suo rilancio, per i giovani e per gli adulti insieme».
«Ma il fenomeno dello spopolamento è legato anche a dinamiche interne alla Sardegna perché –ha ripreso Marilotti – oltre che emigrare in Italia o all’estero, vi è un consistente movimento dal centro dell'isola verso le aree e città costiere, Cagliari, Sassari e Olbia in testa. Occorrono perciò immediate politiche che pongano un argine. Il caso del Liceo Pira è paradigmatico – ha aggiunto –. Avrebbe dovuto diversificare l’offerta con una riqualificazione funzionale al territorio; è stato invece abbandonato, fino al paventato ridimensionamento che prelude ad un inevitabile epilogo. Così acceleriamo quel processo di spopolamento, che l’amministrazione comunale dice di voler contrastare a parole, ma che invece deve essere affrontato con i fatti, mettendo al centro proprio le politiche dell’istruzione e della cultura. La realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistita, o comunque di una struttura capace di ospitare anziani anche stranieri, potrebbe essere anche una buona idea – ha concluso il senatore –. Purché non sia in contrasto con la salvaguardia e il rilancio dell’offerta formativa per i giovani del territorio. Solo così Bitti potrà porre le basi per un suo rilancio, per i giovani e per gli adulti insieme».
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