Scritte minacciose contro Salvini e il Cpr
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, le frasi sono apparse sul muro dell’ex mattatoio nel quartiere di Santa Maria
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MACOMER. Minacce di morte e parole oltraggiose contro il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini sono state scritte all’alba di ieri mattina sul muro del vecchio mattatoio, di fronte alla chiesetta di Nostra Signora del Soccorso, nel quartiere di Santa Maria. “Vendicare le morti in mare”, “Cpr lagher” e “Fuoco a Cpr e frontiere”, scritte con vernice nera spray, coprivano circa venti metri del muro del vecchio mattatoio.
Le frasi ingiuriose erano rivolte anche all’ex ministro Minniti e contro l’apertura del Centro di permanenza e rimpatrio per migranti che dovrebbe aprire entro l’anno nell’ ex carcere di Macomer. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato di polizia e i carabinieri della compagnia di Macomer che hanno avviato le indagini per risalire agli autori delle scritte. L’apertura del Centro di permanenza e rimpatrio per migranti irregolari nell’ex carcere di Bonu Trau, unica struttura in Sardegna, negli ultimi tempi ha dato vita ad un acceso dibattito. Anche durante le recenti elezioni amministrative a Macomer, cittadina che ancora adesso appare divisa e disorientata sull’istituzione della struttura per migranti sprovvisti di protezione internazionale e diritto di asilo.
L’opposizione in consiglio comunale della precedente legislatura aveva chiesto di indire una consultazione referendaria popolare così come il comitato “No Cpr” costituito nel novembre scorso che ha raccolto le firme per promuovere il referendum consultivo.
Intanto tra breve la struttura carceraria sarà resa compatibile con la nuova destinazione d’uso, anche se sempre di tipo detentivo. Di apertura della struttura, di sicurezza e organizzazione interna del Cpr si è parlato durante la conferenza di servizi che si è svolta ai primi di luglio tra il sindaco Antonio Succu, i rappresentanti del Genio militare, vigili del fuoco, la questura, la prefettura e i consulenti del Ministero.
Le frasi ingiuriose erano rivolte anche all’ex ministro Minniti e contro l’apertura del Centro di permanenza e rimpatrio per migranti che dovrebbe aprire entro l’anno nell’ ex carcere di Macomer. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato di polizia e i carabinieri della compagnia di Macomer che hanno avviato le indagini per risalire agli autori delle scritte. L’apertura del Centro di permanenza e rimpatrio per migranti irregolari nell’ex carcere di Bonu Trau, unica struttura in Sardegna, negli ultimi tempi ha dato vita ad un acceso dibattito. Anche durante le recenti elezioni amministrative a Macomer, cittadina che ancora adesso appare divisa e disorientata sull’istituzione della struttura per migranti sprovvisti di protezione internazionale e diritto di asilo.
L’opposizione in consiglio comunale della precedente legislatura aveva chiesto di indire una consultazione referendaria popolare così come il comitato “No Cpr” costituito nel novembre scorso che ha raccolto le firme per promuovere il referendum consultivo.
Intanto tra breve la struttura carceraria sarà resa compatibile con la nuova destinazione d’uso, anche se sempre di tipo detentivo. Di apertura della struttura, di sicurezza e organizzazione interna del Cpr si è parlato durante la conferenza di servizi che si è svolta ai primi di luglio tra il sindaco Antonio Succu, i rappresentanti del Genio militare, vigili del fuoco, la questura, la prefettura e i consulenti del Ministero.
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