Massi in strada a Siniscola per evitare il parcheggio selvaggio
di Sergio Secci
L’iniziativa del Comune lungo la strada per il mare a La Caletta Attacco della minoranza: «Sarebbe bastato estendere le staccionate esistenti»
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SINISCOLA. Dalla scorsa settimana è in vigore l’ordinanza della polizia municipale che vieta il parcheggio nella strada provinciale che costeggia le spiagge di La Caletta. Dalla periferia del centro balneare e sino allo svincolo per la statale, è quindi proibito la sosta e la fermata su entrambi i lati. Un provvedimento preso per tutelare la sicurezza di chi si deve recare al amare e indirizzare le auto verso i vicini parcheggi. Assieme ai cartelli di divieto, all’ingresso di la Caletta per impedire alle vetture di sostare nelle cunette, sono stati posizionati anche dei grossi massi a pochi metri dalla strada. Un provvedimento che ha fatto storcere il naso a più di un residente e che ha provocato reazioni a livello politico. Tra i primi ad intervenire, Antonio Satta di Zente Nova che anche dopo l’istituzione dei parcheggi a pagamento a S’Ena e Sa chitta parla di «caccia ai turisti visti come polli da spennare».
Non meno critici Antonio Bidoni e Lucio Carta rispettivamente consiglieri comunali del Psi e Leu e Monica Murgia segretaria del circolo Pd: «Sbarrare il ciglio della strada per impedire ai cittadini e ai turisti di parcheggiare le autovetture in pineta evitando quelli a pagamento, è una prassi da sconfiggere ma da farsi, con interventi adeguati che non degradino il territorio fisicamente e socialmente il paesaggio – dicono in un documento – Il posizionamento casuale di massi provenienti da materiale di risulta delle cave che chissà, se è stato autorizzato, viste le stringenti norme di tutela, dai veri enti preposti compresa la provincia. Per delimitare le aree – proseguono – sarebbe bastato rafforzare ed estendere le staccionate esistenti del tutto compatibili con l’ambiente che, garantiscono una lunga durata e resistenza e un ruolo di maggiore educazione ambientale e soprattutto, non si riqualifica il territorio con interventi che rasentano l’imposizione come invece da tempo, ci sta abituando quest’amministrazione ma, con progetti mirati non fatti in piena estate e con il dialogo ed educazione preventiva».
Preoccupazioni della minoranza anche in merito al calo dei turisti: «Se come sembra, si registra una diminuzione delle presenze, l’amministrazione deve fare dietro front per rappresentare ai visitatori il vero volto del nostro territorio ed evitare di incidere negativamente sulle attività economiche e produttive. Noi – concludono – continueremo a vigilare su tutte le azioni di questa giunta».
Non meno critici Antonio Bidoni e Lucio Carta rispettivamente consiglieri comunali del Psi e Leu e Monica Murgia segretaria del circolo Pd: «Sbarrare il ciglio della strada per impedire ai cittadini e ai turisti di parcheggiare le autovetture in pineta evitando quelli a pagamento, è una prassi da sconfiggere ma da farsi, con interventi adeguati che non degradino il territorio fisicamente e socialmente il paesaggio – dicono in un documento – Il posizionamento casuale di massi provenienti da materiale di risulta delle cave che chissà, se è stato autorizzato, viste le stringenti norme di tutela, dai veri enti preposti compresa la provincia. Per delimitare le aree – proseguono – sarebbe bastato rafforzare ed estendere le staccionate esistenti del tutto compatibili con l’ambiente che, garantiscono una lunga durata e resistenza e un ruolo di maggiore educazione ambientale e soprattutto, non si riqualifica il territorio con interventi che rasentano l’imposizione come invece da tempo, ci sta abituando quest’amministrazione ma, con progetti mirati non fatti in piena estate e con il dialogo ed educazione preventiva».
Preoccupazioni della minoranza anche in merito al calo dei turisti: «Se come sembra, si registra una diminuzione delle presenze, l’amministrazione deve fare dietro front per rappresentare ai visitatori il vero volto del nostro territorio ed evitare di incidere negativamente sulle attività economiche e produttive. Noi – concludono – continueremo a vigilare su tutte le azioni di questa giunta».
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