La Città in Comune ago della bilancia
di Francesco Pirisi
La crisi della giunta Soddu: maggioranza davanti a un bivio, trattative in corso per il rientro di Fadda e Manca
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NUORO. Sono iniziati i confronti tra i gruppi con l’obiettivo di verificare la possibilità di ricostruire la maggioranza che ha governato negli ultimi tre anni la città. Il risultato da ottenere sarà quello di rimettere insieme i cinque partiti della coalizione, con in testa Scegliamo Nuoro, del sindaco Andrea Soddu, e poi il Psd’Az, la Città in Comune, Ripensiamo Nuoro e il gruppo ex La Base, che ha aderito all’Italia in Comune, di Federico Pizzarotti. In termini di voti il risultato dovrà portare a una formazione con almeno 13 consiglieri sul totale di 25 che sono i membri dell’assemblea, compresi il presidente e lo stesso sindaco. Numeri sui quali oggi l’amministrazione civica non può contare.
C’è lo stacco del partito sardo, con i suoi tre consiglieri, entrato in collisione con il sindaco, che gli ha ritirato le due deleghe in giunta. Ma da mesi segnano il passo anche i due membri del gruppo la Città in Comune, Francesco Fadda e Paolo Manca, delusi dalla conclusione della verifica di metà mandato, che da tempo hanno chiesto di riaprire. Le dichiarazioni ultime comunque li vedono possibilisti per un rientro. Manca: «Il bene della città viene per primo e con questo obiettivo saremo disponibili affinché si ritrovi l’intesa». Tanto più che oggi anche da parte di Soddu c’è una revisione del giudizio sul gruppo politico alleato: «Sì, riguardo alla questione dell’approfondimento della verifica, avevano ragione. Da parte mia c’era tuttavia l’esigenza di non fermare l’azione di governo. Ciò che non è stato lo faremo adesso».
Fadda e Manca già potrebbero garantire la sufficienza, seppur risicata e sempre in balìa di ogni alzata di vento. Il rapporto con i sardisti e soprattutto il loro recupero alla maggioranza, è invece un discorso che va oltre i numeri, seppur a quelli restituirebbe la forza di partenza. La soluzione potrebbe trovare lo snodo nella scelta di portare avanti comunque il programma elettorale, che ha visto proprio gli assessori sardisti, Giuliano Sanna e Antonio Belloi, nelle deleghe chiave di bilancio e infrastrutture. La complicanza della vicenda è invece nell’approssimarsi delle elezioni regionali e della loro ingerenza nelle politiche comunali di Nuoro. L’accordo con la Lega dei sardisti, è una prova manifesta di ciò, per Soddu. La replica, è che il sindaco ha ritirato le deleghe ai due assessori su commissione, da parte del centro-sinistra, per togliere visibilità al Psd’Az. La replica da parte del gruppo consiliare del sindaco, Scegliamo Nuoro: «Il malumore dei sardisti ruota intorno alla richiesta del terzo assessorato. Non l’hanno detto in maniera esplicita, nonostante avessero promesso alla coalizione il massimo della chiarezza. Il terzo incarico gli serve per far vedere ai loro superiori e alleati che a Nuoro comandano loro». Il referente cittadino dei Verdi, Paolo Pirisi, ne ha prima di tutto per il Psd’Az e i suoi assessori: «Non hanno certo fatto il bene della città. Lo raccontano le strade invase da erbacee o il fatto di non essere riusciti a garantire neppure l’apertura della piscina di Farcana». Subito dopo la seconda denuncia, «perché il vuoto amministrativo è totale e non c’è altra decisione opportuna se non le dimissioni».
C’è lo stacco del partito sardo, con i suoi tre consiglieri, entrato in collisione con il sindaco, che gli ha ritirato le due deleghe in giunta. Ma da mesi segnano il passo anche i due membri del gruppo la Città in Comune, Francesco Fadda e Paolo Manca, delusi dalla conclusione della verifica di metà mandato, che da tempo hanno chiesto di riaprire. Le dichiarazioni ultime comunque li vedono possibilisti per un rientro. Manca: «Il bene della città viene per primo e con questo obiettivo saremo disponibili affinché si ritrovi l’intesa». Tanto più che oggi anche da parte di Soddu c’è una revisione del giudizio sul gruppo politico alleato: «Sì, riguardo alla questione dell’approfondimento della verifica, avevano ragione. Da parte mia c’era tuttavia l’esigenza di non fermare l’azione di governo. Ciò che non è stato lo faremo adesso».
Fadda e Manca già potrebbero garantire la sufficienza, seppur risicata e sempre in balìa di ogni alzata di vento. Il rapporto con i sardisti e soprattutto il loro recupero alla maggioranza, è invece un discorso che va oltre i numeri, seppur a quelli restituirebbe la forza di partenza. La soluzione potrebbe trovare lo snodo nella scelta di portare avanti comunque il programma elettorale, che ha visto proprio gli assessori sardisti, Giuliano Sanna e Antonio Belloi, nelle deleghe chiave di bilancio e infrastrutture. La complicanza della vicenda è invece nell’approssimarsi delle elezioni regionali e della loro ingerenza nelle politiche comunali di Nuoro. L’accordo con la Lega dei sardisti, è una prova manifesta di ciò, per Soddu. La replica, è che il sindaco ha ritirato le deleghe ai due assessori su commissione, da parte del centro-sinistra, per togliere visibilità al Psd’Az. La replica da parte del gruppo consiliare del sindaco, Scegliamo Nuoro: «Il malumore dei sardisti ruota intorno alla richiesta del terzo assessorato. Non l’hanno detto in maniera esplicita, nonostante avessero promesso alla coalizione il massimo della chiarezza. Il terzo incarico gli serve per far vedere ai loro superiori e alleati che a Nuoro comandano loro». Il referente cittadino dei Verdi, Paolo Pirisi, ne ha prima di tutto per il Psd’Az e i suoi assessori: «Non hanno certo fatto il bene della città. Lo raccontano le strade invase da erbacee o il fatto di non essere riusciti a garantire neppure l’apertura della piscina di Farcana». Subito dopo la seconda denuncia, «perché il vuoto amministrativo è totale e non c’è altra decisione opportuna se non le dimissioni».
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