Il Psd’Az abbandona le trattative
di Francesco Pirisi
Colpo di teatro ieri al nuovo confronto tra le forze della maggioranza: «Nomine tutte da azzerare»
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NUORO. Niente azzeramento, allora nessuna partecipazione del Psd’Az alla ricostruzione della maggioranza politica nel municipio. Così come anticipato questo l’atteggiamento emerso ieri nel confronto che ha riunito nell’ufficio del sindaco Andrea Soddu i partiti della coalizione a capo del comune dal 2015. A metà riunione il capogruppo Claudia Camarda, insieme all’ex assessore Giuliano Sanna, e al dirigente della segreteria cittadina, Giovanni Piras, hanno salutato e si sono accomodati fuori. Senza neppure aspettare la possibile comunicazione dell’aggiornamento dell’incontro, che comunque non si farà aspettare. La riunione è stata convocata da Soddu con l’intenzione di superare l’impasse, nato a luglio all’indomani della decisione dei sardisti di disertare giunta e consiglio, e la risposta del sindaco che ha ritirato le deleghe ai due assessori, Giuliano Sanna e Antonio Belloi. Punto di rottura dal quale si è ripartiti in questi giorni. Grazie alla disponibilità di massima manifestata dai cinque partiti della coalizione.
A parte del Psd’Az, sono intervenuti il capogruppo di Scegliamo Nuoro, Fausta Moroni, i rappresentanti dell’Italia in Comune, Piero Marteddu e Sebastian Cocco, il consigliere comunale della Città in Comune, Francesco Fadda, mentre il gruppo Ripensiamo Nuoro ha partecipato con l’ex assessore Marcello Seddone, accompagnato dal segretario cittadino Stefano Flamini. Alla disponibilità degli attori non ha però fatto seguito alcun passo in avanti nella soluzione della crisi. Tanto che oggi il tutto appare bloccato dal contenzioso tra la parte politica del sindaco Soddu (Scegliamo Nuoro) e il Partito sardo d’azione. Cosicché perde qualche grado anche lo stesso ottimismo manifestato nei giorni scorsi dal sindaco: «Si è aperta una verifica politica, che conto di chiudere nel più breve tempo possibile. Questo per dare alla città le risposte di cui ha bisogno». E, ieri, nonostante la difficoltà di comunicazione con i sardisti ha aggiunto: «Continuano gli incontri della maggioranza all’insegna della serenità e della collaborazione. Tutte le componenti sono impegnate nel trovare le soluzioni migliori per aggiornare il patto per la città».
Soddu cerca di tranquillizzare la stessa popolazione col rimarcare che «l'amministrazione ha a cuore solo il bene di Nuoro». La crisi, non è da dimenticare, è caduta in un momento difficile per il Comune capoluogo. Al noto indebitamento si è aggiunta un paio di settimane fa la decisione del governo di bloccare il piano nazionale per le periferie, sul quale l’amministrazione ha puntato le carte del proprio rilancio. Ora si dovrà vedere quanto quest’istanza amministrativa peserà sull’allentamento degli atteggiamenti delle parti oggi in causa. Di certo non farà il miracolo il Redentore, almeno in ordine al tira e molla sull’azzeramento dell’esecutivo. Se non altro per la necessità di tenere in piedi nei giorni della festa i frammenti della giunta. Tanto più che a Nuoro arriverà per l’occasione il ministro della Cultura, Albero Bonisoli.
A parte del Psd’Az, sono intervenuti il capogruppo di Scegliamo Nuoro, Fausta Moroni, i rappresentanti dell’Italia in Comune, Piero Marteddu e Sebastian Cocco, il consigliere comunale della Città in Comune, Francesco Fadda, mentre il gruppo Ripensiamo Nuoro ha partecipato con l’ex assessore Marcello Seddone, accompagnato dal segretario cittadino Stefano Flamini. Alla disponibilità degli attori non ha però fatto seguito alcun passo in avanti nella soluzione della crisi. Tanto che oggi il tutto appare bloccato dal contenzioso tra la parte politica del sindaco Soddu (Scegliamo Nuoro) e il Partito sardo d’azione. Cosicché perde qualche grado anche lo stesso ottimismo manifestato nei giorni scorsi dal sindaco: «Si è aperta una verifica politica, che conto di chiudere nel più breve tempo possibile. Questo per dare alla città le risposte di cui ha bisogno». E, ieri, nonostante la difficoltà di comunicazione con i sardisti ha aggiunto: «Continuano gli incontri della maggioranza all’insegna della serenità e della collaborazione. Tutte le componenti sono impegnate nel trovare le soluzioni migliori per aggiornare il patto per la città».
Soddu cerca di tranquillizzare la stessa popolazione col rimarcare che «l'amministrazione ha a cuore solo il bene di Nuoro». La crisi, non è da dimenticare, è caduta in un momento difficile per il Comune capoluogo. Al noto indebitamento si è aggiunta un paio di settimane fa la decisione del governo di bloccare il piano nazionale per le periferie, sul quale l’amministrazione ha puntato le carte del proprio rilancio. Ora si dovrà vedere quanto quest’istanza amministrativa peserà sull’allentamento degli atteggiamenti delle parti oggi in causa. Di certo non farà il miracolo il Redentore, almeno in ordine al tira e molla sull’azzeramento dell’esecutivo. Se non altro per la necessità di tenere in piedi nei giorni della festa i frammenti della giunta. Tanto più che a Nuoro arriverà per l’occasione il ministro della Cultura, Albero Bonisoli.
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