La Nuova Sardegna

Nuoro

Consiglio comunale al voto con l’incubo dello scioglimento

di Paolo Merlini
Consiglio comunale al voto con l’incubo dello scioglimento

Mercoledì ultimo giorno utile per approvare il rendiconto È l’ultimatum della Regione prima del commissariamento

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NUORO. Si apre una settimana durissima per il sindaco Andrea Soddu e la maggioranza che lo sostiene. Lo scioglimento anticipato del consiglio e l’arrivo di un commissario straordinario alla guida dell’ente sino a nuove elezioni, più volte evocati dalle forze dell’opposizione, potrebbero diventare realtà già dopodomani, mercoledì 7 novembre, quando il consiglio si riunirà per discutere un unico punto all’ordine del giorno, l’approvazione del rendiconto finanziario. È l’ultima data utile per farlo, almeno a sentire l’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, che qualche giorno fa ha inviato una seconda diffida al Comune di Nuoro in cui chiede, appunto, l’approvazione del documento contabile, pena – a norma di legge – lo scioglimento del consiglio. Qualcuno, come il deputato M5s Alberto Manca, che ha chiesto al governo un’indagine sulle finanze del Comune di Nuoro, ha parlato di un atteggiamento indulgente da parte della giunta regionale verso il sindaco e il suo esecutivo: questo benché Soddu alle elezioni amministrative 2015 avesse sconfitto duramente proprio le forze politiche schierate con il presidente Pigliaru, Pd in testa. Evidentemente, se la chiave di lettura di Manca fosse corretta, in un estremo tentativo di tenere lontani dal futuro amministrativo di Nuoro proprio i Cinque Stelle e la nuova, agguerrita formazione composta da Lega e Psd’Az, capace di raccogliere consensi come ha dimostrato l’affollata partecipazione alla presentazione di Pierluigi Saiu, figura di punta dell’opposizione consiliare, come candidato di Salvini per il collegio di Nuoro alle prossime elezioni regionali. Un paradosso per il Psd’Az nuorese, prima in maggioranza con due assessori di peso e ora all’opposizione in modo agguerrito, che si troverebbe a fare campagna elettorale per l’esponente politico che più di tutti ha spulciato ogni atto della giunta: a cominciare dal bilancio, che reca ancora la firma dell’ex assessore sardista Giuliano Sanna, di cui Saiu è stato strenuo oppositore.

Cosa accadrà mercoledì in consiglio comunale? La seduta non rischia l’annullamento per mancanza del numero legale, come nelle scorse settimane, quando l’opposizione aveva lasciato l’aula in massa, e le deferenze nella maggioranza avevano portato a un inevitabile rinvio: si tratta della prosecuzione di una seduta già avviata in seconda convocazione, e dunque Soddu non dovrà richiamare all’ordine tutti i 13 componenti della sua maggioranza per tenere testa ai 12 dell’opposizione. I quali, c’è da scommettere, si presenteranno compatti, Saiu, Camarda (Psd’Az), Sanna (M5s) e Moro (già Pd) in testa, per assestare il colpo di grazia a ciò che rimane della coalizione che stravinse nel 2015. In fase di discussione, infatti, la differenza di un solo voto può mettere in difficoltà Soddu e impedire l’approvazione del documento contabile. Basterebbe l’assenza di un consigliere per impedire l’approvazione del documento. E non è un mistero che le maggiori preoccupazioni di Soddu e i suoi più stretti alleati siano rivolte verso il gruppo Città in Comune, ago della bilancia in questa delicata fase. L’assenza del capogruppo Paolo Manca a una delle ultime sedute è parsa ai più un segnale importante, sintomo di un malessere anche all’interno della maggioranza.

Per la prima volta nei tre anni di governo, dunque, l’incubo dello scioglimento del consiglio è a un passo da trasformarsi in realtà per il sindaco di Scegliamo Nuoro, che vedrebbe definitivamente minato il suo ottimismo sul rimettere in piedi la maggioranza e portare a compimento il mandato che il 68%dei cittadini gli ha assegnato nel ballottaggio del giugno 2015.

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