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Cesp addio: deserta la gara per la gestione

Cesp addio: deserta la gara per la gestione

Nessuna azienda ha partecipato al bando per i prossimi 10 anni. La Lariso: «Condizioni impossibli»

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NUORO. Dal prossimo primo gennaio la città rischia di perdere un servizio che negli anni è stato il catalizzatore di attività culturali e di formazione così da farne un centro d’eccellenza nell’isola. È il Cesp, il Centro etico sociale di Pratosardo, che dal 2013 sino a oggi (anzi, in proroga sino al 31 dicembre 2017) è gestito dalla cooperativa Lariso, da decenni una delle realtà più importanti nel settore sociale e della formazione. Nella zona industriale di Pratosardo in questi anni sono passate migliaia di persone che hanno partecipato a corsi e laboratori, o hanno assistito a mostre e spettacoli (quasi 1200 nel solo 2017). Ma dal primo gennaio prossimo questo servizio importante verrà probabilmente meno, visto che è andato deserto il bando che, terminato il periodo assegnato alla gestione Lariso con la precedente gara d’appalto, intendeva riaffidare la struttura e il servizio per i prossimi dieci anni. Alla gara non ha partecipato alcuna azienda o cooperativa, pur nell’affollato mondo dei servizi a sfondo sociale, a cominciare proprio dalla Lariso che ha ritenuto svantaggiosi i termini fissati nel capitolato, come spiega il presidente della coop Silvio Obinu: «Rispetto al precedente bando l’amministrazione ha deciso di imporre una serie di condizioni, non escluso l’aumento del canone da versare (circa 38mila euro l’anno, ndr), tali da rendere estremamente difficile la gestione del centro». Non è stata solo la Lariso, evidentemente, a pensarla così, visto che nessuna delle numerose imprese aderenti al sistema Sardegna Cat ha ritenuto utile o vantaggioso partecipare allla gara. Si rischia inoltre una perdita di posti di lavoro, visto che a Pratosardo operano a tempo pieno otto persone della cooperativa. Per non parlare della sospensione dei progetti in corso, tra i quali uno rivolto alla prevenzione dell’uso di droga tra i giovanissimi.

Cosa accadrà adesso? Il Cesp è in sostanza un servizio esternalizzato del Comune, in grado di ospitare altre iniziative autonomamente, al quale la stessa amministrazione dà il proprio contributo economico. Ma gli operatori del settore, evidentemente, e come si è visto non solo la Lariso, hanno ritenuto poco vantaggiose e troppo rigide le condizioni poste per la gestione. Dal Comune ancora nessuna notizia su un nuovo bando. (p.me.)

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