Una pedalata per scoprire il monte Ortobene
In città una delegazione di ricercatori del progetto Sic2Sic. L’assessore Piras: una grande occasione
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NUORO. Domenica mattina alle ore 9.30, nella sala consiliare del Comune, l’assessora al Monte Ortobene, Rachele Piras, darà il benvenuto alla delegazione di ricercatori del progetto “Sic2Sic. In bici attraverso la Rete natura 2000 italiana”. Il percorso ciclistico è rivolto alla partecipazione dei cittadini, che potranno pedalare in bicicletta insieme ai ciclisti del progetto. La delegazione sarà accompagnata alla scoperta delle ricchezze flore faunistiche del Monte Ortobene da esperti e conoscitori del territorio. «Lungo il percorso la popolazione, che parteciperà alla pedalata insieme ai ricercatori, sarà informata e sensibilizzata sul valore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile – dice Piras –, un’occasione importante per la creazione e conferma di sinergie nel processo di sensibilizzazione e rispetto delle nostre biodiversità». Il progetto “In bici attraverso la Rete natura 2000 italiana” è guidato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), con il partenariato di Ares 2.0, società di ricerca e comunicazione istituzionale, Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) ed Enne3, incubatore di imprese dell’università del Piemonte orientale.
La Rete natura 2000 rappresenta il principale strumento dell’Unione europea in materia di conservazione della biodiversità ed è strutturata come una vera e propria rete, diffusa su tutto il territorio comunitario. È stata istituita nel 1992 con apposita direttiva Cee. Obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i cittadini, le scuole, le imprese e le istituzioni sul significato e sull’importanza di questa Rete, a tutt’oggi spesso poco conosciuta.
Allo scopo sono previsti percorsi in bicicletta che, nell’arco di due anni, metteranno in connessione 170 siti italiani della Rete natura 2000 per complessivi 6.000 chilometri, distribuiti in 20 tragitti settimanali su sette regioni (Lazio, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Sardegna) rappresentative dei diversi habitat naturali del paese.
«Tra le varie tappe, la scelta della tappa del Monte Ortobene rappresenta per noi una grande occasione per far conoscere le nostre biodiversità e trarne occasioni di sviluppo», dice l’assessora Piras.
La Rete natura 2000 rappresenta il principale strumento dell’Unione europea in materia di conservazione della biodiversità ed è strutturata come una vera e propria rete, diffusa su tutto il territorio comunitario. È stata istituita nel 1992 con apposita direttiva Cee. Obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i cittadini, le scuole, le imprese e le istituzioni sul significato e sull’importanza di questa Rete, a tutt’oggi spesso poco conosciuta.
Allo scopo sono previsti percorsi in bicicletta che, nell’arco di due anni, metteranno in connessione 170 siti italiani della Rete natura 2000 per complessivi 6.000 chilometri, distribuiti in 20 tragitti settimanali su sette regioni (Lazio, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Sardegna) rappresentative dei diversi habitat naturali del paese.
«Tra le varie tappe, la scelta della tappa del Monte Ortobene rappresenta per noi una grande occasione per far conoscere le nostre biodiversità e trarne occasioni di sviluppo», dice l’assessora Piras.
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