La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuoro, i boschi della Sardegna una risorsa per il turismo

di Kety Sanna
Nuoro, i boschi della Sardegna una risorsa per il turismo

Lunedì in città si terrà l’inaugurazione del nuovo Anno Forestale 2018/19. Convegni, workshop e spazi espositivi per accogliere gli studenti delle scuole

17 novembre 2018
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NUORO. “Foreste e Turismi” è il tema che caratterizzerà lunedì l’inaugurazione dell’Anno Forestale 2018-2019 della Sardegna a cui prenderanno parte anche gli assessori regionali al Turismo, Barbara Argiolas e all’Ambiente, Donatella Spano. Ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, il direttore del servizio territoriale dell’agenzia Forestas di Nuoro, Salvatore Mele, ha presentato l’apertura dell’evento previsto il 19 novembre, giorno in cui prenderanno il via una serie di iniziative, tra convegni, workshop, laboratorio di progettazione, percorsi didattici rivolti a oltre 600 studenti delle scuole della città, che dureranno un’intera settimana. Una manifestazione collocata alla vigilia della festa degli alberi che sarà anche l’occasione per fare il punto sul patrimonio boschivo dell’isola sotto gli aspetti non solo della tutela e della protezione ma anche della valorizzazione come risorsa turistica.

Così istituzioni, ricerca, studenti, imprese e professionisti del settore porteranno un contributo al dibattito intorno ai temi della valorizzazione dei percorsi forestali e ambientali della Sardegna.

L’evento organizzato dall’agenzia regionale Forestas, dal dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, dal Consorzio Universitario di Nuoro, dalla Camera di Commercio, dal Corpo forestale della Sardegna vedrà la collaborazione di Isre, Make in Nuoro, Sardegna Ricerche, Aspal, Biblioteca Satta, Ordine Agronomi e Forestali della provincia di Nuoro e del Cai.

La Sardegna, una delle regioni con il più alto indice di boscosità (un milione 250mila ettari di boschi, circa metà dell’intero territorio nazionale), nel 2017 si è dotata della rete escursionistica, istituita con l’articolo 28 della legge regionale 16 del 2017 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del turismo sostenibile, attraverso una rete coordinata e uniforme di percorsi destinati all’escursionismo ma non solo. Grazie alla nuova normativa regionale, cui si sono affiancate le linee guida tecniche deliberate dalla giunta il 2 ottobre scorso, gli attuali 1000 km di sentieri escursionistici censiti dell’isola potranno diventare un sistema interconnesso e sviluppato sino a 4000 km, con segnaletica a standard Cai, che verrà gestito dalla stessa agenzia regionale Forestas.

«La rete – ha detto Fabrizio Mureddu commissario di UniNuoro – attraversa la Sardegna da nord a sud (Sentiero Italia, diramazione sarda) e collegherà con le varie diramazioni, coste e montagna concentrandosi sulle aree parco e sulle foreste demaniali, sia costiere che montane».

I boschi diventano quindi una risorsa turistica, collegata da una viabilità predisposta per il turismo attivo che spazia dal trekking alla mountain bike, senza trascurare i percorsi a cavallo.

«La definizione della rete escursionistica – ha aggiunto Mureddu – insieme al contestuale lavoro in corso su ciclovie e ippovie, al circuito dei Giardini storici, alla rete di borghi, alla strutturazione dei cammini minerari e degli itinerari religiosi, ai progetti sul turismo enogastronomico, arricchisce la nostra proposta nell’ambito del turismo lento e attivo, promuovendo la conoscenza delle nostre comunità e la valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico-ambientale. Abbiamo lavorato per un matrimonio perfetto, e cioè sostenibile tra ambiente, turismo e cultura. Questo – ha concluso il commissario – vale anche per lo sviluppo della sentieristica regionale che permette una forte politica di tutela ambientale accanto alle politiche di sviluppo e turismo attivo».

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