Un avamposto contro la droga
Lo Spazio Giovani di via Sant’Emiliano si candida a diventare il centro operativo di un progetto Lariso
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NUORO. Non divieti e punizioni, ma consigli e testimonianze. Così parla ai giovani il progetto ideato dalla cooperativa Lariso “Dal dire al fare”, un'idea nata in coincidenza con l'allarme lanciato dalla Nuova Sardegna sulla crescente emergenza droga tra i giovani nuoresi. La proposta, presentata all’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, rientra nei progetti del bando “Slegali, studenti a scuola di legalità” per la concessione di contributi di promozione della cultura della legalità tra i giovani. «Il percorso, se finanziato, sarà portato avanti in collaborazione con il Serd dell’Assl nuorese e tutti gli istituti superiori cittadini – sottolinea Gianfranco Oppo, esperto in dinamiche giovanili e coordinatore del progetto firmato Lariso –, e rappresenterà il frutto delle esperienze che hanno prodotto e garantito i migliori risultati in ambito di prevenzione delle condotte a rischio».
I protagonisti saranno naturalmente i giovani, studenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni, insieme con gli universitari e i giovani lavoratori, che secondo le statistiche nazionali rappresentano una categoria a rischio spesso trascurata. Il cuore pulsante dell'iniziativa sarà lo Spazio Giovani di via Sant'Emiliano, che grazie a questo progetto diventerà un avamposto stabile per la promozione delle cosiddette life skills – una serie di abilità cognitive, emotive e relazionali che consentono alle persone di affrontare efficacemente le sfide della vita – che, sottolinea Gianfranco Oppo, «sono il più potente fattore protettivo riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità per contrastare i comportamenti problematici, tra questi l’abuso di sostanze psicoattive, il bullismo ed il cyberbullismo, le condotte illegali e devianti"" spiega. La novità è rappresentata dalla metodologia che a detta del team di esperti Lariso, sarà rivoluzionaria. I giovani infatti non saranno soggetti passivi del messaggio, ma agenti di cambiamento, protagonisti di attività di “educazione tra pari” che li aiuteranno nell’affrontare i compiti di sviluppo legati al crescere, al rendersi autonomi, allo sperimentare relazioni positive attraverso modalità che non pongano a rischio la propria ed altrui incolumità».
Il progetto prevede tra le altre cose i incontri, laboratori espressivi sperimentali (musica rap, fumetto, cortometraggio, video clip) per i giovani. Prosegue Oppo: «Attività capaci di ridare stima in se stessi, amor proprio e identità positiva utili a contrastare i comportamenti a rischio. Gli esperti che metteremo in campo sono tra i migliori a livello locale e nazionale, ma sopratutto conoscono la specificità del profilo adolescenziale barbaricino». Il progetto, che finirà con un grande evento pubblico, sperimenterà un modello che verrà riproposto anche nei venti comuni del Plus di Nuoro e darà gambe più solide a tutti gli interventi che la Lariso ha progettato e realizzato nella gestione di servizi socio psicopedagogici. (s.v.)
I protagonisti saranno naturalmente i giovani, studenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni, insieme con gli universitari e i giovani lavoratori, che secondo le statistiche nazionali rappresentano una categoria a rischio spesso trascurata. Il cuore pulsante dell'iniziativa sarà lo Spazio Giovani di via Sant'Emiliano, che grazie a questo progetto diventerà un avamposto stabile per la promozione delle cosiddette life skills – una serie di abilità cognitive, emotive e relazionali che consentono alle persone di affrontare efficacemente le sfide della vita – che, sottolinea Gianfranco Oppo, «sono il più potente fattore protettivo riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità per contrastare i comportamenti problematici, tra questi l’abuso di sostanze psicoattive, il bullismo ed il cyberbullismo, le condotte illegali e devianti"" spiega. La novità è rappresentata dalla metodologia che a detta del team di esperti Lariso, sarà rivoluzionaria. I giovani infatti non saranno soggetti passivi del messaggio, ma agenti di cambiamento, protagonisti di attività di “educazione tra pari” che li aiuteranno nell’affrontare i compiti di sviluppo legati al crescere, al rendersi autonomi, allo sperimentare relazioni positive attraverso modalità che non pongano a rischio la propria ed altrui incolumità».
Il progetto prevede tra le altre cose i incontri, laboratori espressivi sperimentali (musica rap, fumetto, cortometraggio, video clip) per i giovani. Prosegue Oppo: «Attività capaci di ridare stima in se stessi, amor proprio e identità positiva utili a contrastare i comportamenti a rischio. Gli esperti che metteremo in campo sono tra i migliori a livello locale e nazionale, ma sopratutto conoscono la specificità del profilo adolescenziale barbaricino». Il progetto, che finirà con un grande evento pubblico, sperimenterà un modello che verrà riproposto anche nei venti comuni del Plus di Nuoro e darà gambe più solide a tutti gli interventi che la Lariso ha progettato e realizzato nella gestione di servizi socio psicopedagogici. (s.v.)
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