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Nuoro

La sede fatta esplodere è inagibile, a Mamoiada arriva l’ufficio postale mobile

Luca Urgu
La sede fatta esplodere è inagibile, a Mamoiada arriva l’ufficio postale mobile

Il sindaco Barone ha chiesto alla direzione dell’ente una soluzione tampone in attesa del recupero

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MAMOIADA. Un camper attrezzato per dare continuità a un servizio interrotto due mesi fa da un’esplosione che ha fatto danni enormi allo stabile e reso ancora inagibile i locali. Da domani l’ufficio postale mobile sarà in funzione con la possibilità di garantire tutti i servizi necessari in precedenza erogati da quello tradizionale. A Mamoiada le Poste corrono ai ripari con una soluzione tampone che almeno attenuerà i problemi per l’utenza delll’ufficio postale del paese, off limits dallo scorso 5 ottobre, da quando una carica di potente esplosivo collocata dagli aspiranti rapinatori ha provocato un disastro. La forte deflagrazione aveva divelto la vetrina, con schegge di vetro e frammenti di metallo che erano andate a finire anche a decine di metri dal luogo dell’innesco.

Dopo quel tentato colpo fallito, i danni strutturali sono ancora evidenti e malgrado i lavori siano iniziati per rimettere in sicurezza il locale i tempi si stanno allungando. Inevitabili i disagi per gli utenti costretti a servirsi degli sportelli degli altri uffici postali dei comuni vicini per le emergenze. Un problema decisamente più grave per la popolazione anziana che raggiungeva a piedi l’ufficio di piazza Europa anche per le più semplici delle operazioni.

Soddisfatto naturalmente il sindaco Luciano Barone in queste settimane in stretto contatto con la direzione di Poste italiane. Un’azione la sua di sensibilizzazione che ha dato i suoi frutti. «Il disagio era evidente e la riapertura dell’ufficio dopo i lavori che inizialmente si ipotizzavano non così difficoltosi è slittata per dei problemi strutturali che hanno caratterizzato lo stabile davvero provato da quella esplosione», ha detto il primo cittadino, «avere da domani di nuovo seppure in modo non completamente efficiente l’ufficio ci restituisce un po’ di serenità. Ci rendiamo conto che i disguidi sono stati evidenti e che servirà ancora del tempo per tornare a una situazione di normalità. Comunque non ci rimane che apprezzare gli sforzi e la volontà di venire incontro alle esigenze della popolazione che il camper delle Poste, posizionato di fronte al Museo delle Maschere, riuscirà a dare».

Al momento nel camper mobile lavorerà la direttrice dell’ufficio Postale di Mamoiada e all’occorrenza sarà supportata da uno o più impiegati nelle giornate di maggior afflusso. Certo la lezione che anche da questo episodio ne scaturisce è solo una: ovvero il tentativo maldestro e inutile di impadronirsi dei soldi contenuti nel bancomat ha provocato enormi danni non solo alla struttura ma a tutta la popolazione. «Speriamo che non si ripetano più episodi simili – ha concluso Luciano Barone – i costi che la collettività deve sostenere sono davvero tanti».

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