La Nuova Sardegna

Nuoro

Ex 131 chiusa, la Cisl sta con i vigili

di Giusy Ferreli
Ex 131 chiusa, la Cisl sta con i vigili

Il segretario regionale Manca risponde a Tidu e Succu che avevano accusato il Corpo di eccesso di zelo

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NUORO. Le accuse di «eccesso di zelo e autotutela», rivolte ai vigili del fuoco del comando provinciale di Nuoro per aver chiuso l’ex statale 131 dopo uno smottamento, non sono andate giù alla Cisl. L’organizzazione sindacale con una nota siglata da Nino Manca segretario regionale della categoria sicurezza le ha rispedite ai mittenti: il sindaco di Macomer, Antonio Succu, e l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, accompagnate da una dura replica «Le polemiche sono incomprensibili e prove di ogni fondamento» scrive il sindacalista che aggiunge «bene avrebbero fatto i due amministratori a elogiare e non polemizzare con una decisione presa nell’esclusivo interesse dei cittadini e finalizzata a salvaguardarne l’incolumità». La vicenda è nota: è il pomeriggio inoltrato di una piovosa giornata di metà novembre e le piogge cadute in abbondanza in quelle ore provocano il cedimento di una parte del costone roccioso. Alcuni massi cadono nella carreggiata e un automobilista di passaggio nel cercare di evitarli perde il controllo dell’auto e sbatte. L’olio del differenziale va a finire sull’asfalto. Una situazione potenzialmente molto pericolosa. Quando i vigili, intervenuti per mettere in sicurezza la zona, finiscono le operazioni sono le 22. I bollettini meteo non sono per nulla rassicuranti, anzi. Secondo le previsioni le piogge continueranno a cadere per ore e i tecnici del Corpo decidono dunque di chiudere quel tratto di strada proprio per evitare ulteriori problemi alla sicurezza stradale.

La decisione, tuttavia, non va giù ai due amministratori che se dapprima si limitano a criticare la scelta, pur elogiando l’attività degli uomini in divisa, in seconda battuta chiedono addirittura l’intervento del prefetto di Nuoro, Carolina Bellantoni. «Un tavolo di coordinamento – aveva detto qualche giorno fa l’amministratore Tidu – è quello che ci vuole per capire di chi sono le competenze in questi casi». Non solo, sottolineano i disagi patiti dagli automobilisti «costretti a percorrere vie alternative non prive di insidie come gli incroci a raso dello svincolo nord sulla 131». Ora però il sindacato difende a spada tratta l’operato degli uomini del comando provinciale. «Si tratta – ribatte Manca – delle stesse vie alternative che hanno dovuto percorrere qualche mese fa quando al strada è stata chiusa al traffico e non per decisione dei vigili del fuoco. Non si capisce dunque tanto clamore». C’è poi un aspetto ulteriore. «Le decisioni assunte dai collegi intervenuti, per essere condivise, in questo caso con un tecnico della provincia di Nuoro, hanno necessità di un confronto immediato. Ma rintracciare un tecnico quando gli uffici dell’ente sono chiusi –sottolinea il sindacalista – non è cosa semplice». La strada è stata riaperta al traffico dopo poche ore ma la polemica è ancora viva. E verrà superata (forse) al tavolo della Prefettura.

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