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Nuoro

Ricetta elettronica per i veterinari

Ricetta elettronica per i veterinari

L’ordine provinciale illustra le novità sulla prescrizione dei farmaci per animali

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NUORO. A decorrere dal primo gennaio 2019, la prescrizione dei medicinali veterinari sarà redatta esclusivamente utilizzando il modello di ricetta elettronica, definito dal Ministero della salute. L’informativa arriva da Daniela Mulas, presidente dell’ordine dei veterinari della provincia di Nuoro. L’introduzione della ricetta veterinaria elettronica si applica all’intero ciclo di gestione dei medicinali e dei mangimi medicati e prodotti intermedi destinati all’uso in veterinaria, dalla prescrizione-erogazione fino alla registrazione delle informazioni dei trattamenti effettuati. I principali utilizzatori sono i veterinari, gli esercizi di vendita dei medicinali, gli operatori del settore mangimi, i proprietari e i detentori di animali. In Italia è consentito l’impiego di una vasta serie di molecole “autorizzate”, una pratica che non avviene in maniera incontrollata ma è sottoposta ad un puntuale monitoraggio. La normativa comunitaria prevede che se si utilizza un farmaco in allevamento, questo deve essere prescritto dal veterinario nel rispetto del “tempo di sospensione”, lasso di tempo sufficientemente lontano dalla somministrazione, a garanzia che residui del medicinale stesso permangano nelle derrate alimentari. Gli animali tendono, infatti, ad eliminare attraverso i secreti ed escreti corporei, molecole ancora attive, determinando un’inevitabile contaminazione degli ecosistemi. La quota di farmaco potrebbe così riversarsi all’esterno delle aree di allevamento, essere assunta da organismi filtro ed entrare a far parte della catena trofoalimentare, o depositarsi nei sedimenti.

Da non trascurare poi il fenomeno dell’antimicrobico resistenza, una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo, che desta forte allarme poiché mette in pericolo la salute umana e animale. E’ importante perciò che ogni attore (allevatori, grossisti, farmacisti, veterinari libero professionisti) rispetti le regole e i principi dettati dalla normativa. «Fondamentale il ruolo del veterinario – si legge nella nota – che deve prescrivere i farmaci soltanto per animali che ha in cura e a seguito di un esame clinico in loco e, laddove possibile, di una diagnosi di laboratorio, oltreché il ruolo dei titolari alla vendita diretta dei medicinali veterinari, nel rispetto della normativa sulla corretta cessione dei medesimi». La ricetta elettronica si configura perciò come monitoraggio e permette di seguire il percorso di ogni confezione di farmaci: il veterinario, effettuata la diagnosi, esegue la prescrizione attraverso un’app su tablet o pc, inserendo il codice aziendale dell’allevamento, i dati dell’animale dal registro di stalla e individuando il farmaco nel prontuario. (p.f.)

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