L’assenza di Manca manda in tilt il consiglio
La minoranza rimane fuori e la seduta va a vuoto. Dibattito sul Consorzio Grazia Deledda
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NUORO. Nuovo colpo a vuoto in consiglio comunale. La seduta salta perché non c’è il numero legale. L’assenza è quella del consigliere della Città in Comune, Paolo Manca. L’opposizione rimane a guardare fuori dall’aula. Un’assenza secca, quella di Manca, ma bastata a mandare in tilt una maggioranza dai numeri risicati e sempre a rischio. Tanto da richiedere la riunione in seconda convocazione, già fissata per giovedì. L’assemblea avrebbe dovuto esaminare gli studi di assetto idrogeologico per alcune aree della città. Il secondo è il Pai per l’area produttiva di Pratosardo.
Prima però che i consiglieri prendessero la via di casa, è stata illustrata all’assemblea l’interrogazione del Psd’Az (presentatore il consigliere Graziano Siotto), sul presente e futuro del consorzio Grazia Deledda, di cui il comune di Nuoro è parte insieme a una ventina di enti locali, anche della provincia di Sassari.
L’oggetto in sintesi dell’intervento di Graziano Siotto: «Non opera da tempo. Ci sono fondi inutilizzati, sia nella casse della Regione, sia del Banco di Sardegna. Ma allo stesso tempo alcuni fornitori e dirigenti non sono stati pagati». Il consigliere sardista alla fine ha chiesto al sindaco Andrea Soddu quali iniziative intendesse prendere per chiudere con una situazione descritta come incresciosa ed espressione di pratiche amministrative non corrette. Soddu ha concordato sulla necessità di andare a liquidare l’ente: «Porterò in consiglio l’autorizzazione per poter trattare con gli altri comuni, affinché ci si accordi sulla richiesta al tribunale di un commissario liquidatore». La scena comunale è comunque ancora una volta occupata dalle questioni politiche. Il consiglio che salta per problemi di numeri è divenuta una situazione non più straordinaria. Soprattutto dal momento in cui la coalizione ha perso per strada l’apporto dei sardisti.
Prim’ancora le divergenze con il gruppo la Città in Comune, che ha sempre contestato le modalità di chiusura della verifica di metà mandato. Tanto da ritirare il proprio rappresentate nella giunta (Maria Boi), che ancora oggi è fatta di soli 4 assessori. Divergenze non superate. A seduta sciolta, ieri il consigliere Manca: «La mia posizione non è polemica, ma è solo diretta a chiedere chiarezza. Cosa che sinora non si è avuta». L’opposizione nelle parole di Peppe Montesu (Nuova Nuoro): «Siamo usciti all’aula solo per fare capire a Soddu e soci che una maggioranza non ce l’hanno». (f.p.)
Prima però che i consiglieri prendessero la via di casa, è stata illustrata all’assemblea l’interrogazione del Psd’Az (presentatore il consigliere Graziano Siotto), sul presente e futuro del consorzio Grazia Deledda, di cui il comune di Nuoro è parte insieme a una ventina di enti locali, anche della provincia di Sassari.
L’oggetto in sintesi dell’intervento di Graziano Siotto: «Non opera da tempo. Ci sono fondi inutilizzati, sia nella casse della Regione, sia del Banco di Sardegna. Ma allo stesso tempo alcuni fornitori e dirigenti non sono stati pagati». Il consigliere sardista alla fine ha chiesto al sindaco Andrea Soddu quali iniziative intendesse prendere per chiudere con una situazione descritta come incresciosa ed espressione di pratiche amministrative non corrette. Soddu ha concordato sulla necessità di andare a liquidare l’ente: «Porterò in consiglio l’autorizzazione per poter trattare con gli altri comuni, affinché ci si accordi sulla richiesta al tribunale di un commissario liquidatore». La scena comunale è comunque ancora una volta occupata dalle questioni politiche. Il consiglio che salta per problemi di numeri è divenuta una situazione non più straordinaria. Soprattutto dal momento in cui la coalizione ha perso per strada l’apporto dei sardisti.
Prim’ancora le divergenze con il gruppo la Città in Comune, che ha sempre contestato le modalità di chiusura della verifica di metà mandato. Tanto da ritirare il proprio rappresentate nella giunta (Maria Boi), che ancora oggi è fatta di soli 4 assessori. Divergenze non superate. A seduta sciolta, ieri il consigliere Manca: «La mia posizione non è polemica, ma è solo diretta a chiedere chiarezza. Cosa che sinora non si è avuta». L’opposizione nelle parole di Peppe Montesu (Nuova Nuoro): «Siamo usciti all’aula solo per fare capire a Soddu e soci che una maggioranza non ce l’hanno». (f.p.)
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