La Nuova Sardegna

Nuoro

Testimonzos, verso la soluzione

di Giusy Ferreli
Il quartiere di Testimonzos
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Il quartiere di Testimonzos

Faccia a faccia tra il consorzio e l’amministrazione. Via al censimento delle aziende agricole nell’area

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NUORO. Si diradano le nebbie sul caso Testimonzos. La storia infinita dei lottisti abusivi, che fa anni cercano di sanare uno dei nodi urbanistici più complessi della storia di Nuoro, ieri mattina ha registrato l’ennesimo confronto: da una parte quattro rappresentanti del consorzio urbanistico “Sa cuncordia”, dall’altra il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e il dirigente dell’Urbanistica Mauro Scanu. Il faccia a faccia ha fatto registrare un ulteriore passo in avanti verso il cosiddetto “intervento coordinato”, l’unico strumento in grado di risolvere l’intricata matassa. Le richieste presentate dal consorzio, che è l’unico soggetto legittimato a chiedere la riqualificazione ed è presieduto da Giovanni Murru, per essere accolte necessitano di alcuni passaggi che i lottisti si sono impegnati a fare senza ulteriori indugi. «A partire – ha spiegato Murru – dal censimento delle aziende agricole che non intendono far parte dell’intervento coordinato».

Sono tante le tipologie di insediamenti che si trovano nell’area di oltre 500 ettari coinvolta nell’azione di recupero urbanistico tentato da amministrazione e consorzio e che culminerà in una variante al piano urbanistico comunale. «Siamo fiduciosi – ha commentato il presidente del consorzio – che questa volta potremmo risolvere tutti i problemi».

Altrettanto fiducioso si è detto il sindaco Soddu. «Il nostro impegno – ha detto il primo cittadino al termine della riunione avvenuta nell’aula consiliare – è massimo così come la collaborazione con il consorzio. Speriamo di mettere presto la parola fine sulla storia di Testimonzos». La decennale vicenda della lottizzazione ha registrato uan svolta lo scorso anno quando il Tar della Sardegna bocciò l’ordinanza di esproprio dei terreni di Testimonzos voluta dal Comune di Nuoro. E con un decreto cautelare il Tribunale amministrativo sardo accolse la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di lottisti rappresentati dagli avvocati Benedetto Ballero e Daniele Succu. Lo strumento di pianificazione urbanistica di Nuoro, risalente al 2015, aveva previsto al fine di risanare le aree dove vivono 150 famiglie, l’approvazione di un piano di riqualificazione (borghi agro-turistici e circostante zona inedificabile) da realizzarsi attraverso un consorzio urbanistico entro cinque anni dall’adozione del Puc. E questo è quanto si sta tentando per risolvere la grana di Testimonzos.

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