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Oschiri fa man bassa nel concorso della seada

Primo e secondo premio a due aziende della Gallura, terzo posto a un pastificio di Gavoi

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BOLOTANA. Oschiri capitale sarda non solo della panada, ma anche della seada. Due aziende artigianali del paese della provincia di Sassari, ai piedi del Limbara, si sono, infatti, aggiudicate il primo e il secondo posto, nella categoria prodotti locali, del concorso regionale per la seada più buona che si è tenuto ieri a Bolotana nell’ambito della X sagra della seada. Il primo e il secondo premio sono andati, rispettivamente, alle aziende produttive “La casa della panada” e “Sapori di Oschiri”. Al terzo posto si è classificato il pastificio di Gavoi “Sa rodanza”. Nella sezione prodotti non regionali, il primo posto è stato assegnato all’azienda “Pasta fresca di Rosanna Chironi” di Santa Maria Navarrese. Al secondo e al terzo posto si sono classificati, rispettivamente, le aziende produttive “Pasta fresca di Muceli e Lotto”, di Ierzu e “Sardegna e sapori”, di Arbus. Al concorso, indetto da Laore e dal comune di Bolotana, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Marghine e la Cna Sardegna, hanno partecipato 36 produttori: 26 nella sezione riservata ai prodotti regionali e 10 in quella riservata ai prodotti provenienti da altri territori. Il concorso, infatti, era diviso in due sezioni in base alle categorie di prodotti: le seadas di formaggio prodotte esclusivamente con materia prima regionale e le seadas di formaggio prodotte con materia prima non regionale. «La partecipazione dei produttori – ha detto Maria Pastorello Crisponi, di Laore, che ha illustrato i contenuti e i risultati del concorso – è stata buona e, soprattutto, ha interessato tutte le zone della Sardegna: dalla Gallura, al Sulcis, dall’Ogliastra alla Barbagia. Un segnale che la seada, che è stata riconosciuta dal ministero dell’Agricoltura quale prodotto alimentare tradizionale, sta sempre più diventato un prodotto identitario di tutta la Sardegna». Nell’ambito della sagra della seada si sono tenuti anche due convegni sui temi dello sviluppo delle risorse locali e del lavoro. Il primo aveva per titolo “Latte e grano di qualità: nuovi percorsi di filiera”, mentre il secondo ha avuto come filo conduttore i temi del lavoro. In particolare, sono stati presentati gli atti del convegno “Lavorare meno, lavorare meglio, lavorare tutti” che si tenne a Cagliari nel 2017. (f.s.)

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