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Nuoro

Cantina sociale: più 20 per cento

di Lamberto Cugudda ; w; Una delle eccellenze del territorio è rappresentata dal vino. In questo contesto, nei prossimi mesi, insieme ai suoi 190 soci di 21 paesi sui 22 dell’area dell’ex provincia, festeggerà i 60 anni di attività e di continua crescita la Cantina sociale Ogliastra, presieduta da Antonio Lara. Il quale spiega subito gli obiettivi: «Continuare a puntare sempre più sulla grande qualità dei nostri vini». Nel nuovo logo, oltre al nome della stessa Cantina con sede nella via Baccasara, comparirà d’ora in poi la dicitura “terre della longevità”. Lo stesso varrà per le nuove etichette dei vini. Il tutto in omaggio all’Ogliastra, terra del Cannonau e una delle cinque Blue Zone nel mondo. Insieme al direttore commerciale Ugo Bagedda e all’enologo Gianluca Bancalà, il presidente ricorda che la Cantina sociale Ogliastra, lo scorso fine settimana, a Nuoro, al concorso enologico nazionale Binu 2018, tenutasi a Nuoro, ha ottenuto ben tre medaglie per altrettanti vini. «Con il Violante De Carroz – ricordano Lara, Bagedda e Bancalà – ci hanno premiato con la medaglia d’oro. Con il Kann Na’Um (che in assiro babilonese significa alberello nostro) abbiamo preso l’argento. E con il Regium, il bronzo». Tutti e tre sono grandi vini Doc-Cannonau di Sardegna. Ma i premi, per i vini della Cantina con sede a Tortolì, fioccano da tempo. Come precisa Bagedda «il Regium, al concorso enologico tenutosi ad Asti, ha ottenuto il Douja D’Or, mentre il Violante de Carroz l’Oscar Douja D’Or». Da direttore commerciale non può che fornire i risultati che si stanno conseguendo in quest’anno che va a chiudersi: «Rispetto al 2017 abbiamo aumentato il fatturato a due cifre, segnando un più 20 per cento. È questa la strada che dobbiamo continuare a seguire, puntando sempre più sulla qualità dei nostri prodotti». Che la cantina sociale Ogliastra sia in crescita lo dimostra anche il fatto che le esportazioni, oltre che in tutta la nazione, coprono tutto il Vecchio Continente, mentre si punta sempre più anche sugli Stati Uniti, il Canada e la Cina. Il presidente Lara, oltre a ringraziare l’enologo Gianluca Bancalà «sempre attento a ogni passaggio relativo ai nostri vini», cita anche il consulente enologo Enzo Biondo, «altro valore aggiunto per la nostra Cantina, che prosegue ad aiutarci nel rilancio della qualità dei vini». Lara crede molto nel lavoro di squadra. La Cantina ha sei dipendenti fissi, mentre in determinati periodi dell’anno, come nella stagione turistica, il numero cresce. «Anche gli ultimi ottimi risultati conseguiti – sottolinea il presidente – confermano questo modo di operare. Tutti noi mettiamo sempre al centro la qualità del vino. Dobbiamo dire grazie soprattutto ai nostri vignaioli che anche in periodi di difficoltà continuano sempre a seguire le loro vigne con minuzia ed esperienza. Questi premi che abbiamo conseguito vanno soprattutto a loro».

Tortolì, esultano i dirigenti: cresce il fatturato e i vini ogliastrini fanno incetta di premi e di ordini

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TORTOLÌ. Una delle eccellenze del territorio è rappresentata dal vino. In questo contesto, nei prossimi mesi, insieme ai suoi 190 soci di 21 paesi sui 22 dell’area dell’ex provincia, festeggerà i 60 anni di attività e di continua crescita la Cantina sociale Ogliastra, presieduta da Antonio Lara. Il quale spiega subito gli obiettivi: «Continuare a puntare sempre più sulla grande qualità dei nostri vini». Nel nuovo logo, oltre al nome della stessa Cantina con sede nella via Baccasara, comparirà d’ora in poi la dicitura “terre della longevità”. Lo stesso varrà per le nuove etichette dei vini. Il tutto in omaggio all’Ogliastra, terra del Cannonau e una delle cinque Blue Zone nel mondo. Insieme al direttore commerciale Ugo Bagedda e all’enologo Gianluca Bancalà, il presidente ricorda che la Cantina sociale Ogliastra, lo scorso fine settimana, a Nuoro, al concorso enologico nazionale Binu 2018, tenutasi a Nuoro, ha ottenuto ben tre medaglie per altrettanti vini.

«Con il Violante De Carroz – ricordano Lara, Bagedda e Bancalà – ci hanno premiato con la medaglia d’oro. Con il Kann Na’Um (che in assiro babilonese significa alberello nostro) abbiamo preso l’argento. E con il Regium, il bronzo». Tutti e tre sono grandi vini Doc-Cannonau di Sardegna.

Ma i premi, per i vini della Cantina con sede a Tortolì, fioccano da tempo. Come precisa Bagedda «il Regium, al concorso enologico tenutosi ad Asti, ha ottenuto il Douja D’Or, mentre il Violante de Carroz l’Oscar Douja D’Or». Da direttore commerciale non può che fornire i risultati che si stanno conseguendo in quest’anno che va a chiudersi: «Rispetto al 2017 abbiamo aumentato il fatturato a due cifre, segnando un più 20 per cento. È questa la strada che dobbiamo continuare a seguire, puntando sempre più sulla qualità dei nostri prodotti».

Che la cantina sociale Ogliastra sia in crescita lo dimostra anche il fatto che le esportazioni, oltre che in tutta la nazione, coprono tutto il Vecchio Continente, mentre si punta sempre più anche sugli Stati Uniti, il Canada e la Cina. Il presidente Lara, oltre a ringraziare l’enologo Gianluca Bancalà «sempre attento a ogni passaggio relativo ai nostri vini», cita anche il consulente enologo Enzo Biondo, «altro valore aggiunto per la nostra Cantina, che prosegue ad aiutarci nel rilancio della qualità dei vini». Lara crede molto nel lavoro di squadra. La Cantina ha sei dipendenti fissi, mentre in determinati periodi dell’anno, come nella stagione turistica, il numero cresce. «Anche gli ultimi ottimi risultati conseguiti – sottolinea il presidente – confermano questo modo di operare. Tutti noi mettiamo sempre al centro la qualità del vino. Dobbiamo dire grazie soprattutto ai nostri vignaioli che anche in periodi di difficoltà continuano sempre a seguire le loro vigne con minuzia ed esperienza. Questi premi che abbiamo conseguito vanno soprattutto a loro».

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