Entrate e spese nell’ultima seduta
di Francesco Pirisi ; w
Oggi il Consiglio ratifica i 4 milioni regionali assegnati per il debito, ma è costretto a contrarne un altro
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NUORO. Il tempo del Natale porta dei doni anche nel Comune capoluogo. Proprio oggi, lunedì, è convocato il consiglio comunale, con all’ordine del giorno la variazione per inserire nel bilancio i fondi della Regione per far fronte ai debiti, i maggiori finanziamenti per il piano Plus e la quota del piano Lavoras. Dalle entrate alle spese, con il riconoscimento del debito fuori bilancio legato all’appalto infinito per il centro polifunzionale di via Roma, ora il primo effetto della transazione con la quale Comune e impresa creditrice (la Bosazza) si sono accordati per chiudere il conto con il versamento di un milione di euro, rispetto al milione e 600mila fissato dalla magistratura.
Il consiglio si occuperà anche della questione delle cosiddette “partecipazioni pubbliche”, per le quali il governo nel 2016 ha previsto una revisione periodica. Il tutto a iniziare dalle 9,30, quand’è previsto l’appello del segretario dell’assemblea. Le sorprese questa volta non dovrebbero essere nei numeri della maggioranza, per garantire la validità della seduta. Perché seppur il governo del sindaco Andrea Soddu debba dare in ogni occasione prove di equilibrismo, è anche vero che l’ultima riunione, con all’esame gli equilibri di bilancio ha visto il voto pieno di adesione anche della Città in Comune, con Palo Manca sulla stessa linea del collega di partito Francesco Fadda. Sindaco e giunta arriveranno forti degli ultimi risultati. Perché se i finanziamenti del Plus e del piano Lavoras non sono altro che la ricaduta in parti uguali delle politiche di gestione della Regione, sui 4 milioni e 250mila assegnati per aiutare il Comune capoluogo a far fronte ai debiti, Soddu ha più volte rimarcato il successo dell’amministrazione. L’ultima nell’ultima riunione consiliare: «Il merito è dei comuni e noi abbiamo fatto una parte importante. Così come dell’Anci, del Cal (il Consiglio delle autonomie, di cui Soddu è il presidente, ndc) e delle stesse commissioni consiliari Autonomia e Bilancio». Nuoro ha ottenuto oltre l’80 per cento dei 5 milioni del fondo previsto nell’assestamento del bilancio, cosicché rimangono 750mila euro da spartire tra gli altri 55 comuni inseriti tra gli enti locali bisognosi. Nuoro avrebbe già un conto da saldare per pagare gli oltre 3 milioni della sentenza per gli espropri della zona di Funtana Buddia, dove anche la giustizia europea ha dato ragione ai titolari delle aree, che hanno avuto i soldi anticipati dallo Stato, diventato per questo creditore del Comune.
Soddu ha tuttavia deciso di giocarsi l’ultima carta: «Abbiamo fatto opposizione alla sentenza e chiesto la sospensiva. Ci sarà la pronuncia il prossimo 8 gennaio». Se sarà negativa non resterà che pagare, con l’utilizzo dei fondi regionali, che sono stati spalmati nel triennio. Il fatto che siano vincolati per pagare gli espropri rende più difficile invece l’impiego per saldare il milione dovuto all’impresa Bosazza. Ma Soddu non perde le speranze: «C’è un’interlocuzione con la Regione affinché siano utilizzabili per far fronte anche a debiti di altra natura».
Il consiglio si occuperà anche della questione delle cosiddette “partecipazioni pubbliche”, per le quali il governo nel 2016 ha previsto una revisione periodica. Il tutto a iniziare dalle 9,30, quand’è previsto l’appello del segretario dell’assemblea. Le sorprese questa volta non dovrebbero essere nei numeri della maggioranza, per garantire la validità della seduta. Perché seppur il governo del sindaco Andrea Soddu debba dare in ogni occasione prove di equilibrismo, è anche vero che l’ultima riunione, con all’esame gli equilibri di bilancio ha visto il voto pieno di adesione anche della Città in Comune, con Palo Manca sulla stessa linea del collega di partito Francesco Fadda. Sindaco e giunta arriveranno forti degli ultimi risultati. Perché se i finanziamenti del Plus e del piano Lavoras non sono altro che la ricaduta in parti uguali delle politiche di gestione della Regione, sui 4 milioni e 250mila assegnati per aiutare il Comune capoluogo a far fronte ai debiti, Soddu ha più volte rimarcato il successo dell’amministrazione. L’ultima nell’ultima riunione consiliare: «Il merito è dei comuni e noi abbiamo fatto una parte importante. Così come dell’Anci, del Cal (il Consiglio delle autonomie, di cui Soddu è il presidente, ndc) e delle stesse commissioni consiliari Autonomia e Bilancio». Nuoro ha ottenuto oltre l’80 per cento dei 5 milioni del fondo previsto nell’assestamento del bilancio, cosicché rimangono 750mila euro da spartire tra gli altri 55 comuni inseriti tra gli enti locali bisognosi. Nuoro avrebbe già un conto da saldare per pagare gli oltre 3 milioni della sentenza per gli espropri della zona di Funtana Buddia, dove anche la giustizia europea ha dato ragione ai titolari delle aree, che hanno avuto i soldi anticipati dallo Stato, diventato per questo creditore del Comune.
Soddu ha tuttavia deciso di giocarsi l’ultima carta: «Abbiamo fatto opposizione alla sentenza e chiesto la sospensiva. Ci sarà la pronuncia il prossimo 8 gennaio». Se sarà negativa non resterà che pagare, con l’utilizzo dei fondi regionali, che sono stati spalmati nel triennio. Il fatto che siano vincolati per pagare gli espropri rende più difficile invece l’impiego per saldare il milione dovuto all’impresa Bosazza. Ma Soddu non perde le speranze: «C’è un’interlocuzione con la Regione affinché siano utilizzabili per far fronte anche a debiti di altra natura».
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