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Nuoro

Siniscola, «Falò di Sant’Antonio, norme troppo rigide: rinunciamo»

di Mauro Piredda
Siniscola, «Falò di Sant’Antonio, norme troppo rigide: rinunciamo»

Il priorato della festa: «I costi per la sicurezza sono insostenibili»

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SINISCOLA. Il 2019 alle porte potrebbe iniziare in modo diverso in tema di appuntamenti della tradizione. A Siniscola, come in tanti altri centri della Sardegna, il falò in onore di Sant’Antonio (su ‘olone) rappresenta un tratto distintivo di una comunità che non vuole rinunciare alle proprie radici. Ma per il prossimo 16 gennaio il fuoco in onore dell’eremita egiziano, primo degli abati e patrono degli animali domestici e da stalla, sarà senz’altro ridimensionato viste le nuove disposizioni in tema di pubblica sicurezza. I rappresentanti del priorato di quest’anno non ci stanno e, «avendo visionato la normativa vigente e a seguito di tutte le restrizioni che vengono imposte dalle autorità locali, precisano che per quanto riguarda i festeggiamenti intendono occuparsi esclusivamente dell’aspetto religioso rinunciando pertanto all’accensione del fuoco». Quanto dichiarato dalle prioresse («una presa d’atto – hanno dichiarato – in quanto ci troviamo impotenti di fronte a ciò») è contenuto nella missiva indirizzata al sindaco, al commissario della polizia di stato, ai vigili urbani e ai vigili del fuoco. Tra i vari paletti l’obbligo di redazione di un piano di sicurezza e un accatastamento di frasche non superiore ai due carrelli.

«Dal Comune – ha affermato una delle rappresentanti del priorato – ci hanno detto di rivolgerci a un ingegnere per tale piano, ma i costi sono per noi inaccessibili. Inoltre il piano è obbligatorio anche per un solo carrello e firmarlo, da parte nostra, significherebbe prenderci la responsabilità di qualsiasi cosa succeda durante l’accensione de “su ‘olone” ma anche durante “su ramasinu” (la processione della domenica precedente a “su ‘olone” con le frasche da depositare davanti alla chiesa, ndc)». Per il 16, quindi, il priorato si occuperà soltanto della processione e de “su pistiddu” offerto alla popolazione. Ma stando alle parole del vicesindaco Marco Fadda non tutto parrebbe perduto. «A breve verranno convocate tutte le compagnie per essere informate delle nuove procedure e per far sì che la festa esca ancor più bella degli anni passati».

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