Nuoro, vandali in azione a Su Pinu: danneggiato il presepe

I teppisti hanno rotto le statue di Gesù Bambino e di uno dei Re Magi. Don Mariani: «Il vero problema è che questo quartiere è da mesi al buio»

NUORO. Blitz dei vandali durante la notte nella piazzetta del Carmelo (nota anche piazzetta Ubisti), nello storico rione di Su Pinu, subito sotto piazza Italia. Ieri mattina l’amara sorpresa: le statue di Gesù Bambino e di uno dei tre Re Magi sistemate dentro una capanna fatta di sughero e arbusti, sono state trovate distrutte.

Ad accorgersene alcuni residenti che hanno immediatamente avvisato don Francesco Mariani, parroco della chiesa di San Giuseppe che conta anche i fedeli di questo quartiere semi centrale. L’episodio ha destato indignazione sia per l’oltraggio alle cose sacre, sia per il fatto che quel presepe racchiude l’anima di tutto il rione.

Un angolo della città dove da qualche tempo però, l’incuria e il degrado non sono solo di natura religiosa ma anche culturale. «Il presepe è stato realizzato da noi – dice il sacerdote – così come questa piazzetta dedicata alla madonna del Carmelo che fino a due anni fa era un vero e proprio immondezzaio. Il problema centrale è che il rione è da mesi al buio, perciò durante la notte diventa il quartier generale per gruppi di giovani che arrivano da ogni angolo della città e possono muoversi indisturbati aiutati dall’oscurità».

Al calar della sera la zona diventa terra di nessuno: le aiuole del piccolo parco giochi accolgono comitive di ragazzi che si ritrovano a bere e a fumare spinelli. Il loro passaggio, la mattina successiva, è segnato anche dalla presenza di siringhe in vari punti della piazza.

«All’imbrunire non ci sentiamo più sicuri e uscire a piedi diventa un problema – dicono alcuni residenti –. Da tempo abbiamo segnalato i lampioni che, nonostante di ultima generazione, non funzionano. Ma nessuno finora si è fatto vivo». Un quartiere cittadino dove, come in altri un po’ più periferici, di recente si sono registrati episodi preoccupanti per chi vi risiede.

«Il danneggiamento delle statue del presepe – aggiungono gli abitanti – seppur fastidioso è certamente meno grave rispetto ad altre cose. Siamo certi sia stata una bravata e siamo perciò pronti a ripristinare le statue rotte con altre nuove. Speriamo, invece – proseguono – che ci sia una maggiore attenzione da parte delle istituzioni perché non è pensabile lasciare le strade della città al buio, soprattutto nei mesi invernali».

Questo è anche l’auspicio del parroco della chiesa di san Giuseppe che si appella al Comune perché intervenga immediatamente per riportare la tranquillità in questo quartiere dove da tempo i residenti si sentono abbandonati.

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