La svolta green dell’Università

La Regione finanzia in città il centro Restart, che attuerà progetti sostenibili con Forestas e Laore

NUORO. Il consorzio universitario affianca l’attività di ricerca alla didattica tradizionale. Lo fa all’interno di alcuni progetti che vanno dalla questione planetaria del cambiamento climatico, al valore terapeutico dei frutti rossi (melograni, more, fichi d’India), per arrivare ai modi con cui valorizzare i sistemi museali del territorio. Progetti dove il consorzio diventa parte di programmi dell’Unione europea o consulente di agenzie regionali (Forestas e Laore) e di alcuni comuni, da Desulo a Belvì. Il tutto grazie all’avvio nella sede di via Salaris del centro Restart, finanziato dalla Regione. Il commissario del consorzio universitario Fabrizio Mureddu: «Il compito del centro è innanzitutto di sostenere lo sviluppo sociale ed economico della provincia. Lo farà attraverso studi, analisi e diagnosi, con l’obiettivo del recupero di contesti agro-paesaggistici, antropologici e archeologici. Ma anche con un’attività di supporto alle “imprese verdi”».

I progetti. Per iniziare, il consorzio nuorese partecipa allo studio sul rilievo delle piante mediterranee riguardo agli obiettivi di sostenibilità ambientale per l’uomo e il pianeta. Progetto nell’ambito del programma transfrontaliero Eni-Cbcmed. Qualche dettaglio dal commissario Mureddu: «Lo studio è dentro l’analisi sui cambiamenti climatici e gli interventi che possono limitare le calamità naturali. Un progetto da oltre 2 milioni, che ha come capofila l’università di Cagliari». Obiettivo puntato alle azioni per il miglioramento della qualità della vita anche nel progetto “Fainas”. Dovrà approfondire valori salutistici e terapeutici dei frutti rossi, presenti in quantità nell’isola. A commissionarlo in questo caso è una rete di imprese: «Sono interessate a coltivarli», spiega ancora Mureddu. La Regione ha previsto una misura specifica nel piano di sviluppo rurale (Psr) e previsto un finanziamento.

Le foreste. Ancora, il bosco e la sua valorizzazione al centro di due progetti locali. Il primo (già in corso di realizzazione) per studiare i complessi forestali della Sardegna, nelle aree dove i tecnici di Forestas hanno programmato degli interventi di rimboschimento, ma anche di prevenzione contro il rischio-incendi. Nello stesso lavoro è presente l’analisi delle vocazioni del bosco sardo per la coltivazione del tartufo. A Desulo il consorzio si è invece spostato con i suoi docenti per un seminario sulla valorizzazione del castagno. Sempre nel campo del potenziamento dei sistemi agro-forestali l’attività di ricerca commissionata all’università di Nuoro da Laore, agenzia di assistenza tecnica dell’assessorato regionale dell’Agricoltura. Il centro di ricerca del consorzio di via Salaris è al lavoro anche nel progetto di agricoltura sociale, che vede capofila il comune di Belvì. In questo caso l’obiettivo è l’inserimento di 8 persone disabili, per le quali dovrà diventare una terapia l’incontro con le attività e gli stessi ritmi naturali che offre la campagna dell’interno. Il progetto, dal nome Treis, è in fase di approvazione. Nel gruppo istituzionale, oltre all’università, il Comune della Barbagia di Belvì, la comunità montana Gennargentu-Mandrolisai, l’istituto per l’agricoltura di Sorgono e la fondazione “Gabriele Bacchiddu”. Consulenza anche per il piano di filiera dell’allevamento del suino con il sistema del brado, che vede impegnati Laore e la rete d’imprese Sinnos.

Ì musei. L’altro fronte di attività del centro Restart è dentro il sistema museale della provincia di Nuoro. Nell’attività si torna all’interno dei progetti europei. Nello specifico un programma che coinvolge Francia, Toscana e Sardegna. Fabrizio Mureddu: «Per l’isola è stato scelto il sistema dei musei della provincia di Nuoro. Il nostro centro di ricerca ne studierà le caratteristiche, le potenzialità, così da metterli in rete e potenziarne le capacità attrattive. Da tenere presente che, per gli stessi musei, c’è un finanziamento di 7 milioni di euro da parte della Regione, all’interno del progetto di rilancio del Nuorese. Noi in questo secondo intervento predisporremo il piano strategico, su incarico della Provincia».

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