Orotelli, fine settimana con le Cortes
di Federico Sedda
Domani al via la cerimonia del premio Cambosu. In mostra il presepe di Maria Lai
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OROTELLI. Quarantasei cortes che daranno vita a percorsi culturali e gastronomici, a mostre fotografiche e proiezione di filmati, a esposizioni di costumi e oggetti dell’arte tradizionale. Con in più l’esposizione di un pezzo pregiato: il presepe realizzato e donato da Maria Lai, grande amica dello scrittore Salvatore Cambosu, l’autore di “Miele amaro”. Il tutto tra sfilate dei thurpos ed eventi culturali. Con un’anteprima d’eccezione: la proclamazione, domani, venerdì 22 novembre, dei vincitori della terza edizione del premio letterario nazionale “Salvatore Cambosu”. Tutto questo offrirà Orotelli ai visitatori che, sabato 23 e domenica 24 novembre 2019, faranno tappa nel paese barbaricino in occasione di “Cortes apertas”, la manifestazione del circuito “Autunno in Barbagia” promossa dall’Aspen della Camera di commercio di Nuoro. Un evento preparato con cura e passione dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Nannino Marteddu e dalle associazioni culturali del paese, in collaborazione con gli operatori artigianali e commerciali, vera anima pulsante di “fainas de ighinadu” come viene chiamata la manifestazione. Per due giorni Orotelli racconterà se stesso, intrecciando, nelle 46 cortes del centro storico incastonato in un mare di granito, identità e memorie, storia e cultura, sapori e tradizioni, musica itinerante e suoni d’altri tempi. Lungo i vicoli si potranno incontrare i thurpos: le maschere etniche vestite di nero che, con i loro riti, allontanano i demoni. Il percorso identitario avrà un prologo letterario domani, quando, nel centro polivalente “Pintus”, con inizio alle 16, a cortes ancora chiuse e a 57 anni dalla morte dello scrittore, la presidente della giuria, Neria De Giovanni, annuncerà i vincitori delle due sezioni (saggistica e giornalismo) del premio letterario “Salvatore Cambosu 2019”. Interverranno il sindaco, Nannino Marteddu, Angelo Sirca, Irene Bosu, Lucia Cossu e Gavino Poddighe che curerà le letture. Le “cortes-domos” spalancheranno le loro porte sabato alle 9. Si potrà assistere alla lavorazione di “su pistiddu” e della “sapa”, della pasta e del pane, dei formaggi e dei salumi, delle piante officinali e dei prodotti tipici in legno, sughero e granito e, infine, alla ferratura dei cavalli. Alle 16 sfileranno le maschere dei thurpeddos, i bambini thurpi. Il copione verrà ripetuto domenica 24. Alle 15.30, in piazza Sant’Antonio, si terranno i riti più attesi: la vestizione e la sfilata dei thurpos, simbolo di Orotelli e protagonisti ancestrali dell’evento.
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