Realizza un crossodromo a giudizio per abuso edilizio
Avrebbe mutato la destinazione d’uso di un’area in località Sa tanca e S’ena Denunciato dai vicini per disturbo alla tranquillità durante le attività sportive
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NUORO. Avrebbe mutato la destinazione d’uso di un’area sita in località Sa tanca e S’ena alla periferia della città, destinata a spazi e attrezzature di interesse comune nel nuovo Puc, in un’area adibita a crossodromo in assenza di titoli abilitativi, arrecato, inoltre, disturbo alla tranquillità degli abitanti nelle zone limitrofe mediante lo svolgimento di attività sportive di allenamento e gare di motocross. Gian Michele Soddu, difeso dall’avvocato Adriano Catte è finito a processo davanti al giudice monocratico Giacomo Ferrando.
Parti offese: il Comune di Nuoro, Tiziana Zicca e Paolo Ticca, ieri sentito in aula come teste del pubblico ministero Ilaria Pais.
Secondo l’accusa, i fatti erano stati reiterati dopo l’ottemperanza a un’ordinanza di ripristino dei luoghi da parte del Comando di polizia municipale e risalente al mese di maggio 2013. In qualità di concessionario di quella stessa area, infatti, e successivamente a quella data, l’imputato avrebbe realizzato una nuova pista organizzando attività sportive e gare di motocross, pur non avendo i titoli per farlo. Inoltre, avrebbe arrecato disturbo alla tranquillità delle persone che vivono nelle zone limitrofe. I reati contestati sarebbero stati commessi in località Sa Tanca e S’ena dal settembre 2014 a oggi.
«Avevo denunciato Soddu perché in un terreno confinante al mio aveva realizzato un crossodromo senza autorizzazioni. Il rumore delle moto era assordante – ha aggiunto il teste di 83 anni – sembrava di stare vicino a un elicottero in continuo movimento. Non mi lamentavo solo io del frastuono che durava diverse ore ma anche altri vicini che vivono in quella zona. Io vado tutti i giorni a fine mattinata e rientro a casa nel pomeriggio. Quando si allenano oppure organizzano gare è impossibile starci». Dopo Ticca è stata chiamata a deporre Teresa Loi, ispettore della Forestale che aveva fatto degli accertamenti nella zona.
«Nel 2012 era stato richiesto da parte del Comune il ripristino dello stato dei luoghi per mutata destinazione d’uso dell’area in oggetto. L’abuso era stato rimosso e ristabilita la situazione iniziale. Nel 2014, però, la pista da motocross era stata ricreata e usata di continuo». Prossima udienza il 26 marzo per sentire altri testi. (k.s.)
Parti offese: il Comune di Nuoro, Tiziana Zicca e Paolo Ticca, ieri sentito in aula come teste del pubblico ministero Ilaria Pais.
Secondo l’accusa, i fatti erano stati reiterati dopo l’ottemperanza a un’ordinanza di ripristino dei luoghi da parte del Comando di polizia municipale e risalente al mese di maggio 2013. In qualità di concessionario di quella stessa area, infatti, e successivamente a quella data, l’imputato avrebbe realizzato una nuova pista organizzando attività sportive e gare di motocross, pur non avendo i titoli per farlo. Inoltre, avrebbe arrecato disturbo alla tranquillità delle persone che vivono nelle zone limitrofe. I reati contestati sarebbero stati commessi in località Sa Tanca e S’ena dal settembre 2014 a oggi.
«Avevo denunciato Soddu perché in un terreno confinante al mio aveva realizzato un crossodromo senza autorizzazioni. Il rumore delle moto era assordante – ha aggiunto il teste di 83 anni – sembrava di stare vicino a un elicottero in continuo movimento. Non mi lamentavo solo io del frastuono che durava diverse ore ma anche altri vicini che vivono in quella zona. Io vado tutti i giorni a fine mattinata e rientro a casa nel pomeriggio. Quando si allenano oppure organizzano gare è impossibile starci». Dopo Ticca è stata chiamata a deporre Teresa Loi, ispettore della Forestale che aveva fatto degli accertamenti nella zona.
«Nel 2012 era stato richiesto da parte del Comune il ripristino dello stato dei luoghi per mutata destinazione d’uso dell’area in oggetto. L’abuso era stato rimosso e ristabilita la situazione iniziale. Nel 2014, però, la pista da motocross era stata ricreata e usata di continuo». Prossima udienza il 26 marzo per sentire altri testi. (k.s.)
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