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Nuoro

Budoni, presunti maltrattamenti a scuola: chiesto l’invio degli ispettori

di Simonetta Selloni
Budoni, presunti maltrattamenti a scuola: chiesto l’invio degli ispettori

L’avvocata di due dei bambini: il ministero disponga una verifica, le maestre sono ancora lì 

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BUDONI. Non è la prima volta che sulla questione dei presunti maltrattamenti nella scuola dell’Infanzia di Budoni si chiede l’intervento delle istituzioni scolastiche, dal ministero all’assessorato regionale all’Istruzione, passando per il direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Questa volta però il livello sale, visto che l’avvocata Oriana Erittu, che tutela due dei bambini parte lesa nel procedimento contro Maria Agostina Mundula, 66 anni, difesa dall’avvocato Lorenzo Soro, e Antonella Goddi di 56, difesa dall’avvocato Carmine Farina. chiede formalmente al ministero dell’Istruzione di inviare nella scuola di Budoni gli ispettori.

La ragione è molto semplice: ora che la procura della Repubblica di Nuoro ha concluso l’inchiesta, con la presentazione dell’avviso formale per le parti, l’avvocata sottolinea come sinora, nessun provvedimento disciplinare sia stato assunto nei confronti delle due insegnanti. Sono al loro posto, l’unica azione compiuta, su iniziativa del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Feliziani, è stato lo scioglimento della classe nella quale si sono svolti i fatti. Questo però, secondo la legale, non ha affatto rasserenato gli animi: intanto i bambini sono stati smistati nelle altre classi rimaste, dove peraltro sono rimaste in servizio le due maestre sotto accusa. Ora, se è vero che nessuno intende anticipare giudizi che interverranno nelle sedi dovute, è però vero, sostiene l’avvocata, che i comportamenti delle maestre evidenziati dai video agli atti sono «contrari al normale contegno lavoratovi di due insegnanti in una scuola dell’infanzia».

Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Giorgio Bocciarelli, ha, nell’avviso di conclusione delle indagini, ravvisato due possibili condotte penalmente censurabili, con la formula della contestazione alternativa: maltrattamenti aggravati oppure abuso di mezzi di correzione. In altri termini un unico fatto che però può integrare due reati.

Ma il piano sul quale si sposta la richiesta di intervento alle autorità scolastiche da parte dell’avvocata Erittu è quello disciplinare. «Nonostante le loro condotte, le due maestre a oggi continuano a svolgere le stesse mansioni a stretto contatto con i bambini dell’istituto di Budoni», sottolinea . Dal dirigente dell’isituto comprensivo Ignazio Podda, sono arrivati comunicazioni formali successive a riunioni di Consiglio d’istituto allargate ai genitori. La maggior parte dei quali chiedeva l’allontanamento delle insegnanti «richiesta non ricevibile perché in due giudizi distinti e 4 giudici differenti, la magistratura ha disposto il reintegro». Il riferimento è al fatto che prima il Gip del tribunale di Nuoro, quindi il tribunale del riesame hanno disposto il reintegro delle insegnanti.

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