La Nuova Sardegna

Nuoro

All’Atp un corso anticorruzione

di Francesco Pirisi

NUORO. Nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha deliberato per estinguere un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, da 800mila euro. Il debito era stato assunto nel 2011 e sarebbe dovuto essere...

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NUORO. Nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha deliberato per estinguere un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, da 800mila euro. Il debito era stato assunto nel 2011 e sarebbe dovuto essere chiuso nel 2042, come buona parte degli oltre 160 mutui da cui è gravato il municipio del capoluogo. «In questo modo risparmieremo quasi un altro tanto, che avremmo pagato per gli interessi», ha affermato il sindaco Andrea Soddu, che ricopre anche la carica “ad interim” di assessore del Bilancio. Il provvedimento è stato inserito in una variazione al bilancio 2019 e al triennale. Parole di un sindaco come ringalluzzito, quasi un parente lontano dell’amministratore che negli ultimi mesi ha dovuto attraversare, con la sua maggioranza, il terreno minato dai problemi nella chiusura del conto consuntivo 2018 e dai richiami della Regione, che ha trovato delle incongruenze tra i fondi versati al Comune per far fronte ai debiti e quelli spettanti, dopo una nuova verifica nell’assessorato degli Enti locali.

La soddisfazione di Soddu è anche per alcuni lavori, su emergenze tra strade ed edifici scolastici, sempre affidati alla delibera di variazione. Il primo cittadino: «Mi fa piacere illustrare questo provvedimento, perché da un lato costituisce la conferma della riduzione della spesa e, sul fronte delle entrate, mostra l’impiego delle risorse che la Regione ci ha trasferito per risanare i conti finanziari». L’importo più grosso è quello per chiudere con 23 anni di anticipo il mutuo con la cassa romana. Il trasferimento della Regione consentirà anche di sanare la pendenza, a tempo di record, relativa a una sentenza di condanna pecuniaria per 600mila euro, arrivata da poco in municipio. Le opere in città invece riguardano le scuole dell’obbligo (55mila euro), il settore dei servizi-sociali (80mila), i lavori e progetti per migliorare alcune vie (210mila), mentre 270mila euro sono l’indennizzo da pagare per due incidenti motociclistici, uno risultato mortale, dove tra le cause c’era il cattivo stato delle strade. Ancora Andrea Soddu: «La sintesi di questo atto è che c’è una maggior spesa per investimenti e per gli interventi ordinari. Tutto questo grazie alla nostra iniziativa che ha permesso di ottenere i fondi straordinari e oggi poterli spendere per il benessere dei cittadini». Per chiudere con le esposizioni monetarie causate da espropri di terreni, non pagati a tempo debito o sui quali c’è stata la rivalutazione dei giudici, il Comune di Nuoro nel 2018 ha ottenuto 31 milioni di euro, sui 50 complessivi per sostenere tutti gli enti locali indebitati (45 tra comuni e loro unioni). Impegno deliberato dalla giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru, e confermato dal Consiglio con una variazione al bilancio triennale. Una parte dei fondi ora è tuttavia contestata dalla stessa Regione, che ha chiesto al Comune la restituzione di 800mila, rispetto ai primi 10 milioni, che sono la quota relativa alle annualità 2018 e 2019. L’assessorato degli enti locali ha spiegato che l’elenco dei debiti inviato a Cagliari non ha tenuto conto della possibilità di indicare solo pendenze relative a espropri e, comunque, sempre per la parte non ancora restituita con l’ammortamento attraverso la Cassa depositi e prestiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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