Furti e droga: 9 giovani nei guai a Orgosolo, Ollolai e Fonni

Blitz della polizia. Sgominata banda dedita al riciclaggio di auto rubate

NUORO. Secondo gli investigatori si erano specializzati nel furto e riciclaggio di veicoli, e nella produzione di marijuana. All’alba di ieri, in alcuni centri del Nuorese, è scattato il blitz della polizia che, con una cinquantina di agenti e l’ausilio del Reparto prevenzione crimine e di unità cinofile, ha notificato nove misure cautelari (cinque obblighi di dimora nel comune di residenza e quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria), disposte dal Gip del tribunale barbaricino, a soggetti residenti nei comuni di Orgosolo, Fonni e Ollolai. L’indagine, coordinata dal capo della squadra mobile Silvio Esposito, si è basata sulle intercettazioni telefoniche e ambientali e su servizi di pedinamento che hanno portato all’individuazione di un gruppo, composto prevalentemente da orgolesi, dedito al furto di autovetture da rivendere a terzi, al loro riciclaggio nonché alla coltivazione e spaccio di marijuana.

A finire nei guai: Giuseppe Mulas 19enne di Orgosolo, già arrestato ad agosto; il compaesano Francesco Patteri, noto Ciccopeddu, allevatore 32enne già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e minacce; Salvatore Buesca, sempre di Orgosolo, con precedenti per associazione a delinquere; Ananio Mesina 27 anni con precedenti per rapina e ricettazione e Leonardo Ladu, 28enne di Ollolai. Per questi cinque il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per Giuseppe Innocenti, 48 anni di Fonni; Pasquale Succu 22 anni di Orgosolo; il coetaneo e compaesano Alberto Piredda e, infine, Francesca Corraine, orgolese di 27 anni, unica donna del gruppo. Nel corso dell’attività investigativa, lo scorso mese di agosto, uno degli indagati (Mulas ndr) era stato arrestato in flagranza di reato mentre si dedicava alla coltivazione di una piantagione di marijuana nelle campagne di Orgosolo. La piantagione – secondo la polizia – era gestita, in concorso, da Succu, Piredda e Mesina. Erano state sequestrate 250 piante di ottima qualità che avrebbero fruttato circa un milione di euro.

«L’indagine che è durata diversi mesi – ha sottolineato Esposito – ha portato all’individuazione di un gruppo criminale dedito al compimento di reati contro il patrimonio e in particolare al furto di veicoli. Attraverso l’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a un’intensa attività di pedinamento, abbiamo raccolto gravi elementi di responsabilità a carico degli indagati». Che, stando alle indagini, si sarebbero resi responsabili di vari furti: di un’auto rubata a Mogorella nell’aprile scorso e poi ceduta a un’altra persona; della sparizione di un altro veicolo, rubato a Sarule, ritrovato nelle campagne di Orgosolo e sottoposto a intercettazione. Il mezzo ricettato da Innocenti sarebbe stato poi dato alle fiamme da Patteri e Ladu lungo la statale 389. E ancora, della Volkswagen Golf rubata a Serri nel maggio scorso e poi ritrovata dagli inquirenti che, per risalire ai responsabili, avevano installato al suo interno un Gps. È proprio seguendo i dati forniti dal dispositivo che erano arrivati a Francesca Corraine accusata di riciclaggio. Dei furti, invece, sono indagati Mulas, Patteri, Buesca e Ladu.

Infine, durante le perquisizioni di ieri a Orgosolo, gli agenti della questura di Nuoro, all’esterno dell’abitazione di Pasquale Succu, in un’area pubblica, hanno sequestrato una grossa busta contenente oltre due chili e mezzo di marijuana.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes