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Nuoro

«Sto bene, voglio riposare» dimesso il 31enne ferito

di Kety Sanna
«Sto bene, voglio riposare» dimesso il 31enne ferito

Pasquale Zucca è ancora molto scosso dopo il ferimento di domenica mattina È caccia all’accoltellatore. I carabinieri sperano nella collaborazione dei presenti

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BITTI. «Sto bene. Adesso voglio solo riposare. Non mi sento di dire nulla su quanto è accaduto». Ha risposto così al telefonino Pasquale Zucca, il trentunenne di Bitti accoltellato all’uscita di un locale alla periferia del paese, domenica sera ha lasciato l’ospedale San Francesco dov’era arrivato la mattina con due ferite all’addome.

Ieri ha brindato in famiglia e con gli amici, allo scampato pericolo ma è ancora comprensibilmente scosso dall’episodio che lo ha visto coinvolto durante una rissa tra due gruppi rivali, alla fine della festa dei 18enni. Lui che era intervenuto per mettere pace tra due fazioni, i padroni di casa da una parte e un gruppo di orunesi dall’altra, ha avuto la peggio.

Alle 6 del mattino di domenica all’esterno di un camerone adattato a sala da ballo, in zona Gurumuru, tra spintoni e urla è spuntato un coltello. I fendenti hanno ferito il giovane, dipendente di un salumificio, all’addome, per fortuna in maniera superficiale. Due coltellate che se inferte con più forza avrebbero potuto ledergli organi vitali.

Poi la corsa in ospedale dove Pasquale Zucca è arrivato in codice rosso nonostante non fosse in pericolo di vita; col passare delle ore le sue condizioni di salute sono migliorate, tanto da spingere i medici a decidere per le dimissioni.

Ora però resta da chiarire tutta la vicenda. Come al solito, non sarà un lavoro semplice per gli inquirenti che non trovando aiuto immediato nell’impianto di videosorveglianza, che all’interno del locale non c’era, dovranno sperare nella collaborazione di quanti sabato notte hanno preso parte ai festeggiamenti. E, purtroppo, non è detto sia scontato, visto che in certi ambienti, continuano a resistere schemi sociali e comportamentali che, finora, non hanno portato al cambiamento.

Nel salone di Gurumuru i carabinieri, arrivati quasi subito il fatto, hanno trovato solo pochi giovani. Molti, ovviamente, erano andati via dopo il ferimento di Zucca. Spariti, a maggior ragione, i ragazzi che si erano affrontati all’esterno del locale, e con loro il feritore sul quale peserebbe l’accusa di tentato omicidio.

«Dobbiamo capire da chi sia partita la rissa e per quali motivi – dice il vice comandante provinciale dei carabinieri, Saverio Aucello –. Finora gli elementi che abbiamo a disposizione non bastano per chiarire la vicenda. Stiamo continuando a parlare con i giovani che quella sera si trovavano alla festa nel locale alla periferia del paese. Anche il ferito è stato sentito e ha ricostruito l’accaduto anche se in quel momento, attorno a lui, c’era molta confusione. Forse – aggiunge il comandante del Reparto operativo – servirà ancora qualche giorno (o potrebbero bastare solo poche ore ndr) per metabolizzare l’accaduto e riuscire così a ricostruire l’evento nel dettaglio». Una festa come tante altre quella organizzata sabato dai 18enni di Bitti, alla quale hanno preso parte anche giovani giunti dai paesi vicini. Il consumo smodato di alcol potrebbe aver acceso gli animi e innescato la rissa, che ha rischiato di finire in tragedia. Inoltre, sono ancora tanti i ragazzi che, purtroppo, continuano ad uscire armati e a pensare di trovare la risoluzione dei conflitti, maneggiando un coltello o una pistola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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