«La gente va attirata in centro»
di Kety Sanna
Cadeddu (Aspen) dopo la prima sperimentazione dell’Apu: il Comune deve programmare attività
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NUORO. Pensare di poter fare un primo bilancio delle vendite natalizie nel cuore della città con l’avvento dell’Apu (Area pedonale urbana in vigore tutti i giorni della settimana con orario 0-24 ndr), tanto contestata da alcuni ma anche molto attesa da altri, non è ancora possibile. «Occorrerà attendere la vera sperimentazione – dice Roberto Cadeddu presidente dell’Aspen, l’azienda speciale della Camera di commercio che si occupa della valorizzazione del territorio – che partirà subito dopo le feste. Quello dei giorni prima di Natale è stato un assaggio di ciò che potrebbe essere il risultato della chiusura al traffico del Corso Vittorio Emanuele. Spero solo – aggiunge Cadeddu – che questa novità serva da stimolo perché i nuoresi si riprendano il centro della città. Per i commercianti, ovviamente, l’obiettivo è continuare a lavorare. Sotto Natale c’erano tante persone a passeggio ma, capire quanto questo abbia influenzato le vendite, occorre attendere. Servirà capire che cosa succederà subito dopo le festività». Il presidente dell’Aspen si sofferma poi sull’aspetto legato alla novità. «Occorre che i cittadini si abituino ai cambiamenti e metabolizzino il nuovo. Non è certo facile – sottolinea l’ex assessore comunale e provinciale – ed è proprio per questo che penso che gli amministratori comunali debbano studiare un modo per richiamare nel centro della città i suoi abitanti. Altrimenti l’idea, buona o meno che sia, senza una programmazione lascia il tempo che trova. Il Corso dei nuoresi deve diventare un’Agorà, un luogo di ritrovo dove poter scambiare due parole. Poi, per quanto riguarda l’attività dei commercianti – aggiunge Cadeddu – chiederei al Comune di consentire all’interno dell’Apu, l’attività di carico-scarico la mattina, a un’ora precisa, quando ancora l’area è poco trafficata». Insomma, d’ora in avanti occorrerà pensare in grande per creare di dare vitalità al centro da tempo trascurato. La sperimentazione, dunque, potrà servire a tutti per capire quanto l’idea di istituire l’area pedonale urbana, sia positiva o no, in una città come Nuoro.
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