Manca insiste: primarie indispensabili
L’esponente Pd (Fare comunità) risponde a Moro (Progetto 2020-2025)
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NUORO. La settimana entrante dovrebbe riunirsi il primo tavolo del centrosinistra, a guida Pd. Tra i protagonisti, oltre ai Dem, sono da prevedere alcune delle forze oggi al governo del comune e il gruppo capeggiato dall’ex Pd Leonardo Moro, che qualche giorno fa si è presentato alla città. Un tavolo ancora liquido. L’obiettivo che appartiene a tutti è la volontà di battere il centrodestra. Il primo confronto operativo è stato quello tra gli stessi democratici e il sindaco Andrea Soddu, che ha avuto per un carattere interlocutorio. Soddu non ha dato alcun assenso né alla ricandidatura, né alla disponibilità a sottoporsi al voto delle primarie di coalizione. Snodo preelettorale che oggi appare fondamentale. E questo anche alla luce delle dichiarazioni di presentazione del gruppo “Progetto Nuoro 2020-2025”, guidato da Moro. Il movimento guarda con attenzione a quella parte del Pd, «che mette come condizione le primarie». Mentre «non si fanno accordi con quella parte dei democratici che si è dichiarata d’accordo a ricandidare senza un voto preventivo il sindaco attuale». L’allarme sulle divisioni lo lancia il dirigente Pd, Francesco Manca, già presente nel dibattito con il gruppo “Fare comunità”, e in corsa per le primarie: «Uniamo il centrosinistra partendo dal programma, dai bisogni e dalle speranze della città, attraverso un momento trasparente e di leale confronto rappresentato dalle primarie». Poi passa a interloquire direttamente, pur non nominandoli, con i due esponenti che oggi sembrano agli antipodi nell’ancora ipotetica coalizione.
A Moro dice: «Ritengo sia ipocrita e sterile professarsi di centrosinistra, antifascisti, antileghisti e rifiutare “a priori” il dialogo con chi si colloca nello stesso campo politico, perché non ci si fida di chi oggi governa la città». Nel caso di Soddu, da parte di Manca “stop” alle stilettate sulle scelte amministrative, ma una sfida diretta per la leadership nella coalizione: «Parimenti è ipocrita e sterile professarsi di centrosinistra, antifascisti e rifiutare il confronto con le altre forze del centrosinistra, arroccandosi nel castello della propria ricandidatura». (f.p.)
A Moro dice: «Ritengo sia ipocrita e sterile professarsi di centrosinistra, antifascisti, antileghisti e rifiutare “a priori” il dialogo con chi si colloca nello stesso campo politico, perché non ci si fida di chi oggi governa la città». Nel caso di Soddu, da parte di Manca “stop” alle stilettate sulle scelte amministrative, ma una sfida diretta per la leadership nella coalizione: «Parimenti è ipocrita e sterile professarsi di centrosinistra, antifascisti e rifiutare il confronto con le altre forze del centrosinistra, arroccandosi nel castello della propria ricandidatura». (f.p.)
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