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Calano le morti e crescono gli anziani

Residenti sempre più vecchi. Poco più di un migliaio gli under 18

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TORTOLÌ. È “un paese per vecchi”, che tendono ad allungare la propria esistenza: questo viene da pensare guardando al numero dei decessi (che sono andati a decrescere) di residenti avvenuti nel corso dell’ultimo triennio. I residenti di Tortolì-Arbatax morti, e sepolti nel cimitero comunale nel viale santa Chiara, come risulta sono stati 89 nel 2017. L’anno successivo (2018) si è invece scesi a 78, mentre nell’anno conclusosi da appena sette giorni il numero è sceso ancora a 65 morti. Da tenere presente che diversi anziani morti nella Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) del viale Europa, strada per Porto Frailis, non rientrano in tali numeri perché sono stati seppelliti nei propri paesi di residenza. Per quanto attiene il numero dei nati nel corso del 2019 e quello dei residenti, nel competente ufficio comunale i conteggi non sono ancora ufficiali.

«Attendiamo – ha detto ieri il primo cittadino Massimo Cannas - di avere l’ufficialità sui dari relativi ai nati e ai residenti al 31 dicembre dello scorso anno. Non appena li avremo, li comunicheremo. Anche noi siamo fermi, allo stato attuale, rispetto ai residenti, ai dati relativi alle amministrative tenutesi il 16 giugno dello scorso anno».

In tale occasione, si era parlato di 11.085 residenti, di cui 9.800 aventi diritto al voto. Questo a significare come anche la popolazione locale stia sempre più invecchiando: infatti, a metà giugno dello scorso anno al di sotto dei 18 anni risultavano soltanto 1.285 residenti. (l.cu.)

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