La Nuova Sardegna

Nuoro

Il centrosinistra sposa il sindaco Soddu

di Francesco Pirisi
Il centrosinistra sposa il sindaco Soddu

Assente al tavolo di ieri sera all’Eurohotel, la coalizione si ritrova unita intorno a lui: «È il più autorevole». Apertura al M5s

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NUORO. Il contratto di matrimonio nel centrosinistra è siglato, anche se per il momento lo sposo si fa attendere. Il “lui” è Andrea Soddu, il sindaco in carica, che in diversi rivedrebbero nel ruolo di candidato a guidare la città, che va al voto in primavera. All’Eurohotel, nella riunione di ieri sera, il suo gruppo è l’unico che manca, tra quelli di maggior stazza politica. Ma tutti giurano che si tratta di un’essenza non tattica e che ormai il tavolo ha guadagnato Soddu e la maggioranza oggi in municipio tra i suoi protagonisti. Tra le parole d’onore quella di Michele Piras, ex deputato, componente della delegazione elettorale del Pd: «Negli ultimi giorni abbiamo avuto diversi incontri con il sindaco e la sua componente civica, nei quali sono state superate le differenze che ci hanno divisi 5 anni fa».

Una conferma plastica è la presenza intorno al tavolo della coalizione del partito Italia in Comune, che sin dal principio è parte primaria della maggioranza comunale. Gli altri sono gli attori annunciati, con i Dem in testa, Articolo 1 Mdp, Italia Viva, Nuoro Attiva, Cd-L’altra Sardegna, Fare Comunità, il Psi. La volontà è quella di aprire un dialogo anche con il movimento Cinque stelle, mentre è già messa in archivio qualsiasi possibilità d’intesa con il Progetto Nuoro 2025, che vede tra i promotori Leonardo Moro, già vice-sindaco e presidente del Consiglio comunale negli ultimi governi dei partiti di centrosinistra. La parola d’ordine è di unirsi per superare le destre «sovraniste, populiste e violente», attacca l’ex deputato Piras. Al suo fianco un altro parlamentare di qualche legislatura fa, Roberto Capelli (Cd-L’Altra Sardegna), che sottolinea gli stessi princìpi, ma soprattutto ci tiene a chiarire lo spirito del confronto e dell’apertura: «Vogliamo costruire una coalizione dove tutti abbiano la possibilità di contribuire sia al programma, sia alle scelte amministrative successive. La città che ci candidiamo ad amministrare non vive un momento positivo, per via dello spopolamento della crisi economica, fattasi sentire in maniera pesante anche nelle periferie. Valutiamo se in questi anni ci sono stati anche degli errori amministrativi e poi troviamo insieme delle soluzioni». Lo stesso concetto, seppur con accenti o motivi differenti, è al centro delle riflessioni dei dirigenti del Psi (Mario Giannasi), Nuoro Attiva (Paolo Pirisi), Italia in Comune (Maria Grazia Pastorino), Articolo 1 Mdp (Domenico Cabula), Fare Comunità (Francesco Manca), Tonino Loi, al tavolo come esponente della delegazione elettorale del Pd. L’incontro è il terzo da quando i Dem hanno chiamato a raccolta le altre forze politiche e i movimenti dell’area progressista e di sinistra. C’è la novità dell’accordo, dato per compiuto, con Soddu. L’unico nodo da sciogliere è il ruolo del sindaco attuale. Da alcuni dato per il più autorevole candidato alla successione di se stesso, da altri partiti invece giudicato uno tra i tanti che potrebbero aspirare a quel ruolo, con sintesi da affidare alle primarie. Il sindaco che non ha sciolto la sua riserva, le primarie le rifiuta. Nel tavolo il Pd continua a sostenerle come via maestra. Così come Articolo 1 Mdp e Fare Comunità. Ma non è così per tutti. A iniziare dai socialisti di Giannasi: «Non ne siamo innamorati. Il candidato penso potrebbe scaturire da un confronto tra i partiti. Soddu può essere riproposto. Così come non è fondamentale fare il processo sull’operato della giunta attuale». In attesa che il sindaco dica la sua, il tavolo aprirà un confronto con i sindacati e altri sodalizi impegnati nella comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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