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Nuoro

Nuovo bando per monte Sant’Antonio

di Alessandra Porcu
Nuovo bando per monte Sant’Antonio

Usi civici a Macomer, l’assessore Cadoni ha incontrato gli allevatori

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MACOMER. Oltre ad Argea, Coldiretti, Corpo forestale e personale dell'ufficio tecnico comunale erano presenti anche 25 allevatori. È stato un incontro molto partecipato quello organizzato, lo scorso 30 gennaio, dall'assessore comunale all'Agricoltura di Macomer Mariano Cadoni. «Ci siamo seduti intorno a un tavolo per capire, insieme, come poter redigere il nuovo bando sulle terre civiche nel monte di Sant'Antonio», ha affermato l'esponente della Giunta.

I lotti in questione, il cui numero e la cui dimensione non sono ancora stati definiti, verranno destinati al pascolo. «Attualmente sono 14 i pastori che hanno in concessione gli appezzamenti di terreno. Potranno utilizzarli fino al prossimo 31 dicembre. Alla scadenza del termine fissato, subentreranno gli altri aventi diritto che parteciperanno al nuovo bando».

A breve i responsabili dell'ufficio tecnico avvieranno un'indagine per capire quanti allevatori avranno intenzione di partecipare alla gara e quanti siano i capi di bestiame in loro possesso. «Visto e considerato che nel corso della riunione – ha aggiunto Mariano Cadoni– è emerso che non tutti i terreni sono approvvigionati dall'acqua, bisognerà procedere con un'ulteriore analisi, stavolta di natura geologica. Solo così potremmo renderci conto se esistano falde sotterranee e dare avvio alle trivellazioni. La verifica – ha precisato – interesserà pure i corsi d'acqua esistenti per comprendere come possano essere sfruttati". Tra le novità emerse dalla riunione anche quella che, molto probabilmente, porterà alla modifica del regolamento in materia di terre a uso civico. «Finora gli appezzamenti sono stati affidati ai pastori per un arco temporale pari a 12 mesi. La nostra intenzione – ha precisato Cadoni – è quella di prolungare questo periodo ed estenderlo fino a un massimo di 10 anni. In questo modo gli assegnatari avrebbero diritto alla ripartizione dei fondi comunitari».

Tra le richieste alcune hanno riguardato pure l'utilizzo delle terre civiche poste nell'altipiano di Bara. «A breve organizzeremo un incontro aperto a tutta la popolazione – ha precisato l'assessore comunale all'Agricoltura – per comprendere in quanti sono interessati ad avviare una piccola attività agricola nei piccoli lotti a disposizione».

In questo caso si tratta di porzioni intensive e non da adibire al pascolo come accade nel monte di Sant'Antonio. Si potranno allevare conigli, lumache o funghi. Una possibilità in più per chi vorrà investire nel campo imprenditoriale.

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