La Nuova Sardegna

Nuoro

Punto prelievi, servizio assicurato

di Alessandra Porcu
Punto prelievi, servizio assicurato

Borore, qualche giorno fa si erano creati disservizi per la carenza del personale

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BORORE. Questa mattina a Borore il servizio di prelievo si è svolto regolarmente, a differenza di una settimana fa quando, per motivi legati alla carenza del personale infermieristico, l'ambulatorio di via Mazzini era rimasto chiuso. Tanti i pazienti che, giovedì 30 gennaio, avevano dovuto rinunciare a sottoporsi a un esame per loro indispensabile. Stiamo parlando di uomini e donne che dopo aver avuto, ad esempio, un infarto o una trombosi sono costretti ad assumere regolarmente dei farmaci anticoagulanti. È quindi necessario che, ogni 7 giorni o al massimo ogni 28, eseguano l’esame del sangue. In poche parole, si tratta di una pratica salvavita. «Quello del punto decentrato di Borore – ha spiegato Silvia Cadeddu presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria dell’Assl di Nuoro – è un servizio cui non si può e non si deve rinunciare. Ecco perché appena siamo venuti a sapere che i prelievi non erano stati effettuati, io e Ignazio Piras presidente della Conferenza socio sanitaria del distretto di Macomer, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con la dirigente Grazia Cattina. Faccia a faccia nel quale il direttore dell’Assl ha assicurato la massima disponibilità a fare in modo che il punto prelievi decentrato di Borore potesse continuare a svolgere la sua attività». Come detto, alla base del disservizio, c'è stata la cronica carenza di personale. Le infermiere che, di giorno in giorno, devono recarsi nei paesi del Marghine per effettuare gli esami del sangue sono solo tre. «Per risolvere il problema alla radice, occorrerebbe mettere a punto un piano di assunzioni – ha sottolineato il sindaco di Borore Bastiana Carboni – solo così si avrebbe la certezza assoluta di poter garantire ai pazienti il diritto alle cure». Almeno per ora, dunque, il pericolo di un nuovo stop sembrerebbe essere scongiurato. «L'Ats e il Distretto sanitario di Macomer faranno tutto quello che è necessario per assicurare al territorio la prosecuzione del servizio» ha concluso Silvia Cadeddu.

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