La Nuova Sardegna

Nuoro

I parkinsoniani chiedono un centro per i malati

di Valeria Gianoglio
I parkinsoniani chiedono un centro per i malati

L’associazione davanti ai componenti della commissione regionale Sanità «Serve un unico percorso di cure e assistenza. E anche un albo dei pazienti»

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NUORO. Da tempo, chiedevano un incontro in Regione, e nei giorni scorsi sono riusciti a ottenerlo per presentare anche a Cagliari le loro richieste di sempre: la nascita di un albo dei sardi affetti da Parkinson, e l’istituzione di un unico centro o punto di riferimento, dotato di un equipe multidisciplinare, per tutti i pazienti e per i loro familiari. Che spesso, in mancanza di quel punto, non sanno esattamente dove rivolgersi e perdono un sacco di tempo e forze tra file, burocrazia e rimpallo di competenze. È stata un’audizione ricca di spunti, istanze, e riflessioni, quella che si è tenuta davanti alla commissione regionale Sanità. E per l’associazione parkinoniani di Nuoro, che è intervenuta con la presidente Maria Grazia Mortara e con la componente dell’associazione, Franca Concu, è stata solo una nuova tappa del percorso verso la nascita di un unico punto di riferimento nel territorio che si occupi, assista e indirizzi non solo le persone affette da questa malattia, ma anche i loro familiari e le persone che convivono, più in generale, con altre malattie di tipo neurodegenerativo.

«La commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc Cambiamo) – spiega infatti la Regione – ha sentito in audizione, nei giorni scorsi, l’associazione onlus Parkinsoniani di Nuoro sulle problematiche che vivono ogni giorno i malati affetti da questa patologia. I rappresentanti dell’associazione hanno manifestato la necessità di creare strutture territoriali, con equipe multidisciplinari che prendano in carico il paziente e la sua famiglia. I malati sarebbero assistiti in maniera più completa e agevole e si alleggerirebbe il lavoro degli ospedali. Attenzione è stata chiesta dai rappresentanti dell’associazione anche per i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e per l’attività di riabilitazione. Gli auditi hanno anche evidenziato la necessità di istituire un registro regionale che fornisca i dati sull’incidenza della malattia in Sardegna per consentire una migliore programmazione delle risorse e dei servizi. Il presidente Gallus si è detto d’accordo su tutte le richieste arrivate dall’associazione: dall’approccio multidisciplinare per tutte le malattie degenerative, all’istituzione del registro regionale, ma anche al potenziamento della riabilitazione». «Anche da parte dell’Assl, che abbiamo incontrato nei mesi scorsi, con la direttrice Grazia Cattina, c’è stata una disponibilità a sperimentare questo percorso – spiega Silvio Onida, uno dei componenti dell’associazione – si partirà dai medici di famiglia. Ma il nostro obiettivo è anche quello di arrivare alla creazione di un albo regionale dei malati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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