Saiu: prima il programma poi penseremo al sindaco
di Francesco Pirisi
Il consigliere regionale della Lega: «Siamo disposti ad aprire un confronto» Al tavolo Psd’Az, Forza Italia, Riformatori, Fratelli d’Italia, Udc e Fortza Paris
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NUORO. Se la sinistra progressista arranca tra la ricandidatura del sindaco Andrea Soddu e la scelta da fare attraverso le primarie, gli avversari del centro-destra quanto a nomi non stanno meglio.
Per il ruolo apicale nella coalizione sinora solo voci e neppure attendibili. Il tavolo, che prepara le comunali della primavera a Nuoro, si è riunito di nuovo due giorni fa, per ribadire: «Prima il programma e subito dopo, anche sulla base di questo, la proposta per l’incarico di sindaco». Sottoscritto da Lega, Forza Italia, Psd’Az, Riformatori, Fratelli d’Italia, Udc e Fortza Paris. Presto potrebbe aggiungersi anche qualche movimento civico, che guarda a destra. Uno, NuoroSì, si è già presentato alla città, con il promotore Salvatore Piredda, presidente del centro commerciale naturale del Corso Garibaldi. Sull’eventualità di un accordo, le parole di Pier Luigi Saiu, nuorese, dal febbraio 2019 alla Regione con il simbolo della Lega: «Pensiamo di scrivere una proposta programmatica e siamo disposti ad aprire un confronto con chi la condividerà».
Il punto che attiene al programma elettorale è oggi al centro dei lavori della coalizione. Ancora Saiu: «Abbiamo le idee chiare e vogliamo scrivere, anche insieme ai movimenti, un programma serio, in grado di dare a Nuoro un’amministrazione capace di risolvere i problemi della città». La riunione della settimana precedente è stata invece quella della definizione del patto tra gli attori del tavolo del centro-destra a costruire la coalizione elettorale. Lo schema è lo stesso presentato 12 mesi fa per il rinnovo dell’amministrazione regionale, e risultato poi vincente. Questo anche grazie alla presenza del Psd’Az, che a Nuoro aveva addirittura anticipato l’opzione verso destra, o comunque l’uscita dall’area di un civismo con diversi apporti da sinistra, dopo la rottura in giunta col sindaco Soddu. Quasi un patto di sangue, tra le sette sigle, di cui Saiu esalta i valori: «Ci siamo impegnati su lealtà e correttezza reciproche. Per noi un passo in avanti importante». Prima di riprendere il pensiero sulla propria coalizione: «Ci presenteremo senza ambiguità, con un programma condiviso e un accordo forte». I nomi sui candidati a sindaco verranno in seguito. Questa la scansione dei tempi della costruzione della proposta elettorale. Tra gli elementi che consigliano uno spostamento dell’indicazione al momento successivo ai punti programmatici, anche la difficoltà di trovare la figura che possa incarnare il ruolo di capolista, durante e anche dopo l’appuntamento elettorale. E, questo, anche oltre la circostanza che sia eletto primo cittadino del capoluogo o ne debba guidare la componente di opposizione in Consiglio comunale. La sfida richiederebbe la discesa in campo di un uomo dalla forza politica e la popolarità consolidate. Il Nuorese non è però mai stato generoso con l’area politica di centro-destra e il dato potrebbe bloccare l’ipotesi anche prima che si apra la discussione. La voglia è quella di cambiare la tendenza con la forza dell’accordo tra i partiti, così che anche l’outsider (la proposta nuova) potrebbe fare al caso nella scelta del candidato. Il programma diventa dunque il pezzo forte. Come ricorda Saiu: «Il nostro impegno ora è speso a discutere su idee e soluzioni per governare la città. Alla fine di questo confronto, che dovremo condividere con i nuoresi, sceglieremo un sindaco che sappia guidare l’amministrazione con autorevolezza e impegno. E lo faremo velocemente».
Per il ruolo apicale nella coalizione sinora solo voci e neppure attendibili. Il tavolo, che prepara le comunali della primavera a Nuoro, si è riunito di nuovo due giorni fa, per ribadire: «Prima il programma e subito dopo, anche sulla base di questo, la proposta per l’incarico di sindaco». Sottoscritto da Lega, Forza Italia, Psd’Az, Riformatori, Fratelli d’Italia, Udc e Fortza Paris. Presto potrebbe aggiungersi anche qualche movimento civico, che guarda a destra. Uno, NuoroSì, si è già presentato alla città, con il promotore Salvatore Piredda, presidente del centro commerciale naturale del Corso Garibaldi. Sull’eventualità di un accordo, le parole di Pier Luigi Saiu, nuorese, dal febbraio 2019 alla Regione con il simbolo della Lega: «Pensiamo di scrivere una proposta programmatica e siamo disposti ad aprire un confronto con chi la condividerà».
Il punto che attiene al programma elettorale è oggi al centro dei lavori della coalizione. Ancora Saiu: «Abbiamo le idee chiare e vogliamo scrivere, anche insieme ai movimenti, un programma serio, in grado di dare a Nuoro un’amministrazione capace di risolvere i problemi della città». La riunione della settimana precedente è stata invece quella della definizione del patto tra gli attori del tavolo del centro-destra a costruire la coalizione elettorale. Lo schema è lo stesso presentato 12 mesi fa per il rinnovo dell’amministrazione regionale, e risultato poi vincente. Questo anche grazie alla presenza del Psd’Az, che a Nuoro aveva addirittura anticipato l’opzione verso destra, o comunque l’uscita dall’area di un civismo con diversi apporti da sinistra, dopo la rottura in giunta col sindaco Soddu. Quasi un patto di sangue, tra le sette sigle, di cui Saiu esalta i valori: «Ci siamo impegnati su lealtà e correttezza reciproche. Per noi un passo in avanti importante». Prima di riprendere il pensiero sulla propria coalizione: «Ci presenteremo senza ambiguità, con un programma condiviso e un accordo forte». I nomi sui candidati a sindaco verranno in seguito. Questa la scansione dei tempi della costruzione della proposta elettorale. Tra gli elementi che consigliano uno spostamento dell’indicazione al momento successivo ai punti programmatici, anche la difficoltà di trovare la figura che possa incarnare il ruolo di capolista, durante e anche dopo l’appuntamento elettorale. E, questo, anche oltre la circostanza che sia eletto primo cittadino del capoluogo o ne debba guidare la componente di opposizione in Consiglio comunale. La sfida richiederebbe la discesa in campo di un uomo dalla forza politica e la popolarità consolidate. Il Nuorese non è però mai stato generoso con l’area politica di centro-destra e il dato potrebbe bloccare l’ipotesi anche prima che si apra la discussione. La voglia è quella di cambiare la tendenza con la forza dell’accordo tra i partiti, così che anche l’outsider (la proposta nuova) potrebbe fare al caso nella scelta del candidato. Il programma diventa dunque il pezzo forte. Come ricorda Saiu: «Il nostro impegno ora è speso a discutere su idee e soluzioni per governare la città. Alla fine di questo confronto, che dovremo condividere con i nuoresi, sceglieremo un sindaco che sappia guidare l’amministrazione con autorevolezza e impegno. E lo faremo velocemente».
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