Gavoi, Comunidade torna in campo per le elezioni
di Michela Columbu
Il gruppo dell’attuale sindaco ha fatto un bilancio di 5 anni di amministrazione Cugusi: «L’obiettivo è spiegare quanto si è realizzato e quanto ancora c’è da fare»
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GAVOI. Comunidade ci sarà alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale previsto per la prossima primavera nel centro barbaricino. Il gruppo che ha espresso l’unica lista in campo alle precedenti elezioni, annuncia con una nota stampa l’intenzione di formare una lista e concorrere a guidare il paese per i prossimi cinque anni, con la convinzione, maturata durante il mandato, di poter estendere l’esperienza amministrativa caratterizzata in particolare modo dalla partecipazione della popolazione alle decisioni più importanti.
«Il Movimento, ha espresso in assemblea l’intenzione di proseguire nel percorso politico intrapreso e lavorerà, con i cittadini che ne condividono i valori, seguendo un metodo partecipativo aperto e inclusivo a un programma per le prossime amministrative oltre che alle consuete azioni politiche volte alla promozione della emancipazione, della autodeterminazione e del benessere del territorio – spiegano –. La riunione, (tenutasi il 7 febbraio scorso) dedicata al confronto fra gli amministratori, gli attivisti, i sostenitori, i simpatizzanti di Comunidade, ha visto sindaco, assessori e consiglieri restituire un feed back sull’esperienza politica e amministrativa alla guida della comunità. Mentre venivano proiettate le immagini delle numerose azioni portate in questi 5 anni dalla compagine comunitarista, gli amministratori hanno raccontato, non senza un pizzico di emozione, la loro esperienza personale e collettiva, toccando i punti nodali del percorso: dal programma partecipato scritto assieme a cento persone, alla sperimentazione della democrazia partecipativa quale metodo per amministrare e decidere, passando per il bilancio partecipato (esperienza unica nel suo genere in Italia con circa 400mila euro di fondi programmati dalle commissioni in una serie di riunioni nel 2017) vero e proprio spartiacque fra una politica verticistica e una politica partecipativa». All’intenzione chiara di continuare a lavorare per il bene della comunità, non è seguito però il nome della persona che guiderà il gruppo, se sarà ancora Giovanni Cugusi, o una nuova proposta. «L’obiettivo della riunione era fare il punto, senza poter essere esaustivi nel breve tempo di un'assemblea, su quanto si è realizzato, su quanto ancora si sta realizzando del programma partecipato e delle idee nate all'interno delle commissioni della democrazia partecipativa» ha spiegato Giovanni Cugusi, che ha coordinato i lavori.
«Il Movimento, ha espresso in assemblea l’intenzione di proseguire nel percorso politico intrapreso e lavorerà, con i cittadini che ne condividono i valori, seguendo un metodo partecipativo aperto e inclusivo a un programma per le prossime amministrative oltre che alle consuete azioni politiche volte alla promozione della emancipazione, della autodeterminazione e del benessere del territorio – spiegano –. La riunione, (tenutasi il 7 febbraio scorso) dedicata al confronto fra gli amministratori, gli attivisti, i sostenitori, i simpatizzanti di Comunidade, ha visto sindaco, assessori e consiglieri restituire un feed back sull’esperienza politica e amministrativa alla guida della comunità. Mentre venivano proiettate le immagini delle numerose azioni portate in questi 5 anni dalla compagine comunitarista, gli amministratori hanno raccontato, non senza un pizzico di emozione, la loro esperienza personale e collettiva, toccando i punti nodali del percorso: dal programma partecipato scritto assieme a cento persone, alla sperimentazione della democrazia partecipativa quale metodo per amministrare e decidere, passando per il bilancio partecipato (esperienza unica nel suo genere in Italia con circa 400mila euro di fondi programmati dalle commissioni in una serie di riunioni nel 2017) vero e proprio spartiacque fra una politica verticistica e una politica partecipativa». All’intenzione chiara di continuare a lavorare per il bene della comunità, non è seguito però il nome della persona che guiderà il gruppo, se sarà ancora Giovanni Cugusi, o una nuova proposta. «L’obiettivo della riunione era fare il punto, senza poter essere esaustivi nel breve tempo di un'assemblea, su quanto si è realizzato, su quanto ancora si sta realizzando del programma partecipato e delle idee nate all'interno delle commissioni della democrazia partecipativa» ha spiegato Giovanni Cugusi, che ha coordinato i lavori.
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