Comune troppo ottimista: differenziata sotto il 75%
L’obiettivo dell’amministrazione era superare la soglia dell’80% entro il 2019 L’assessore Piras: «Per alcuni giorni ci siamo riusciti, è un obiettivo possibile»
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NUORO. Sul fronte della raccolta dei rifiuti il 2019 si è chiuso con una percentuale appena al di sotto del 75%, diversi punti in meno della soglia dell’80% che l’amministrazione comunale aveva immaginato e sulla quale aveva puntato anche attraverso una campagna di promozione e l’invito alla popolazione alle buone pratiche. Ciò non significa che l’obiettivo dell’80% non sia raggiungibile nell’arco di qualche anno, almeno osservando il trend positivo della raccolta nell’ultimo quinquennio. Raggiungere tale soglia significherebbe per il Comune l’accesso a un nuovo stadio di premialità regionale, e dunque costi minori di gestione e risparmio per le utenze.
Il 2019 si è chiuso con una percentuale di differenziata del 74,33. Un dato comunque positivo, se si considera che nel 2014 la città era ancora al 61,40%. Anno dopo anno, però, si è arrivati al risultato odierno, con una spinta in avanti particolarmente virtuosa a partire dal 2017, quando la percentuale è stata del 66,09, diventata 70,08 nel 2018 e infine 74,33 nel 2019 (il primo in cui la gestione è diventata interamente comunale). Il dato è particolarmente interessante giacché l’ammontare complessivo dei rifiuti solidi urbani raccolti a Nuoro si attesta sempre attorno alle 13.500 tonnellate (13.612 nel 2019).
I grafici disponibili nel sito del Comune dimostrano comunque come in particolare negli ultimi tre anni la raccolta differenziata stia vivendo una fase positiva. Per quanto riguarda la composizione dei rifiuti, la percentuale più alta riguarda la raccolta dell’umido e degli sfalci (30,15%), seguita dal secco (cioè l’indifferenziato, quello si vorrebbe ridurre: 25,90); seguono carta e cartone con il 15,78%, poi il vetro e barattolame con 10,19%. Ancora la plastica, che nel 2019 si è fermata al 7,44%. Compaiono per la prima volta gli abiti usati, dopo l’installazione di appositi contenitori in diversi punti della città (1,44%).
Sfumato dunque il sogno di un’ulteriore premialità per il 2020, che avrebbe consentito una riduzione dei costi di smaltimento del secco del 50% (attualmente è il 25%), per l’amministrazione l’obiettivo dell’80, anzi 81 per cento, resta sempre valido. «Per almeno dieci giorni del mese di dicembre – dice l’assessora Rachele Piras – la raccolta differenziata si è attestata all’81%, e questo ci fa ben sperare. Confidiamo come sempre nella collaborazione dei cittadini, nel loro stesso interesse, mentre abbiamo appena promosso un’intesa con le cosiddette grandi utenze, dal tribunale alle caserme di polizia e carabinieri sino alle banche presenti in città per una maggiore differenziazione dei rifiuti. Il discorso riguarda anche le scuole, dove svolgeremo inoltre una campagna promozionale rivolta agli studenti». (p.me.)
Il 2019 si è chiuso con una percentuale di differenziata del 74,33. Un dato comunque positivo, se si considera che nel 2014 la città era ancora al 61,40%. Anno dopo anno, però, si è arrivati al risultato odierno, con una spinta in avanti particolarmente virtuosa a partire dal 2017, quando la percentuale è stata del 66,09, diventata 70,08 nel 2018 e infine 74,33 nel 2019 (il primo in cui la gestione è diventata interamente comunale). Il dato è particolarmente interessante giacché l’ammontare complessivo dei rifiuti solidi urbani raccolti a Nuoro si attesta sempre attorno alle 13.500 tonnellate (13.612 nel 2019).
I grafici disponibili nel sito del Comune dimostrano comunque come in particolare negli ultimi tre anni la raccolta differenziata stia vivendo una fase positiva. Per quanto riguarda la composizione dei rifiuti, la percentuale più alta riguarda la raccolta dell’umido e degli sfalci (30,15%), seguita dal secco (cioè l’indifferenziato, quello si vorrebbe ridurre: 25,90); seguono carta e cartone con il 15,78%, poi il vetro e barattolame con 10,19%. Ancora la plastica, che nel 2019 si è fermata al 7,44%. Compaiono per la prima volta gli abiti usati, dopo l’installazione di appositi contenitori in diversi punti della città (1,44%).
Sfumato dunque il sogno di un’ulteriore premialità per il 2020, che avrebbe consentito una riduzione dei costi di smaltimento del secco del 50% (attualmente è il 25%), per l’amministrazione l’obiettivo dell’80, anzi 81 per cento, resta sempre valido. «Per almeno dieci giorni del mese di dicembre – dice l’assessora Rachele Piras – la raccolta differenziata si è attestata all’81%, e questo ci fa ben sperare. Confidiamo come sempre nella collaborazione dei cittadini, nel loro stesso interesse, mentre abbiamo appena promosso un’intesa con le cosiddette grandi utenze, dal tribunale alle caserme di polizia e carabinieri sino alle banche presenti in città per una maggiore differenziazione dei rifiuti. Il discorso riguarda anche le scuole, dove svolgeremo inoltre una campagna promozionale rivolta agli studenti». (p.me.)
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