Maggioranza con Soddu: «Il progetto continua»
di Francesco Pirisi
I quattro gruppi in consiglio dettano le condizioni al tavolo del centrosinistra «Nessuna chiusura, ma va riconosciuto il lavoro della nostra amministrazione»
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NUORO. Il tavolo del centro-sinistra allargato ai civici è saltato prim’ancora che potessero accomodarvisi tutti. Il governo municipale in carica ne propone un altro. La condizione prima è che si punti ancora sul sindaco Andrea Soddu: «Le forze che compongono l’attuale amministrazione cittadina compatte si schierano a sostegno del sindaco uscente, in vista della prossima competizione elettorale. Il nostro candidato è lui». Lo dice Scegliamo Nuoro, la lista di “famiglia” di Soddu. Si uniscono, Italia in Comune, Ripensiamo Nuoro e la Città in Comune. Il privilegio rimane dunque bloccato sull’esperienza civica partita cinque anni fa, con il candidato sindaco Soddu, che al ballottaggio ha superato il centro-sinistra e il suo capolista Alessandro Bianchi. Tutto ciò nonostante alcune di questi gruppi a capo del Comune (Ripensiamo Nuoro e Italia in Comune) in queste settimane si siano seduti al tavolo dei partiti progressisti e di sinistra, convinti della possibilità di riunire due anni politiche, sullo sfondo di un uguale sentire ideologico.
Oggi il Pd punta sull’imprenditore Carlo Prevosto, la cui investitura dovrà passare tuttavia attraverso le primarie di coalizione. Giù dalla scala invece Soddu, su cui si è creduto all’inizio si potesse realizzare la sintesi. Ridimensionato, si racconta, per il fatto che quel voto all’interno della coalizione non l’ha accettato, in quanto non consono a un primo cittadino uscente. Tra i “boatos” anche quello di una candidatura da chiedere e bruciare (con il sotterfugio delle primarie) per fare posto ad altri candidati e aggiustare un po' di cose nel centro-sinistra, a partire dalla casa dei Dem. I civici però tutto vogliono fuorché stare nell’angolo e rilanciano su quell’idea di accordo nell’area progressista e di sinistra: «Siamo aperti al confronto e al dialogo con le realtà che si ritrovano nei nostri valori di riferimento. Le forze che a quei valori si ispirano, sia quelle di recente costituzione, sia quelle storicamente radicate, crediamo possano fare una sintesi unitaria per un progetto di crescita culturale ed economica della nostra comunità».
Ma tutto dovrà passare attraverso il riconoscimento di un gruppo civico con una sua specificità politica (e di uomini), che non vuole abdicare al suo progetto, presentato cinque anni fa come rivoluzionario rispetto a quanto portato avanti dalle amministrazioni precedenti: «Riteniamo che le battaglie e le conquiste, quelle della nostra amministrazione, debbano essere proseguite in una logica di continuità. Certo, con un’attenzione ai possibili miglioramenti e proposte programmatiche». Per essere più chiari, i responsabili dei quattro gruppi della maggioranza in municipio chiamano in causa anche i valori (o princìpi). Cinque, in tutto, quasi come un numero perfetto, e si spergiura siano stati alla base dell’impegno del governo Soddu: «La solidarietà e giustizia, l’equità sociale, la centralità della persona con i suoi diritti, sino alla sostenibilità, in tutte le sue accezioni». Oggi li si presenta come dote.
Per la verità, qualche attestato di stima era arrivato anche dal tavolo politico, oscillato tra alcune condivisioni sull’operato di Soddu e soci e, comunque, il riconoscimento della buona fede e dell’impegno. Non è bastato. La volontà di ciascuno di tenere stretto il manico dell’iniziativa elettorale non è stata ininfluente. Tanto che Italia in Comune, Scegliamo Nuoro, La Città in Comune e Ripensiamo Nuoro, dopo essersi resi di nuovo liberi, rilanciano per un’intesa elettorale: «Tutti coloro che vogliano contribuire al consolidamento e allo sviluppo del programma, a integrarlo con nuove proposte, saranno i benvenuti e chiamati a farlo in un clima di condivisione». Prevosto, il candidato alle primarie per il Pd, partito ammiraglia del centro-sinistra, ha fatto la stessa cosa, appena sceso in campo: «Spero che Andrea Soddu e il suo gruppo politico ci ripensino». Il rischio di una sconfitta sollecita la richiesta d’appoggio, la frenesia della guida preme per le mani libere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Oggi il Pd punta sull’imprenditore Carlo Prevosto, la cui investitura dovrà passare tuttavia attraverso le primarie di coalizione. Giù dalla scala invece Soddu, su cui si è creduto all’inizio si potesse realizzare la sintesi. Ridimensionato, si racconta, per il fatto che quel voto all’interno della coalizione non l’ha accettato, in quanto non consono a un primo cittadino uscente. Tra i “boatos” anche quello di una candidatura da chiedere e bruciare (con il sotterfugio delle primarie) per fare posto ad altri candidati e aggiustare un po' di cose nel centro-sinistra, a partire dalla casa dei Dem. I civici però tutto vogliono fuorché stare nell’angolo e rilanciano su quell’idea di accordo nell’area progressista e di sinistra: «Siamo aperti al confronto e al dialogo con le realtà che si ritrovano nei nostri valori di riferimento. Le forze che a quei valori si ispirano, sia quelle di recente costituzione, sia quelle storicamente radicate, crediamo possano fare una sintesi unitaria per un progetto di crescita culturale ed economica della nostra comunità».
Ma tutto dovrà passare attraverso il riconoscimento di un gruppo civico con una sua specificità politica (e di uomini), che non vuole abdicare al suo progetto, presentato cinque anni fa come rivoluzionario rispetto a quanto portato avanti dalle amministrazioni precedenti: «Riteniamo che le battaglie e le conquiste, quelle della nostra amministrazione, debbano essere proseguite in una logica di continuità. Certo, con un’attenzione ai possibili miglioramenti e proposte programmatiche». Per essere più chiari, i responsabili dei quattro gruppi della maggioranza in municipio chiamano in causa anche i valori (o princìpi). Cinque, in tutto, quasi come un numero perfetto, e si spergiura siano stati alla base dell’impegno del governo Soddu: «La solidarietà e giustizia, l’equità sociale, la centralità della persona con i suoi diritti, sino alla sostenibilità, in tutte le sue accezioni». Oggi li si presenta come dote.
Per la verità, qualche attestato di stima era arrivato anche dal tavolo politico, oscillato tra alcune condivisioni sull’operato di Soddu e soci e, comunque, il riconoscimento della buona fede e dell’impegno. Non è bastato. La volontà di ciascuno di tenere stretto il manico dell’iniziativa elettorale non è stata ininfluente. Tanto che Italia in Comune, Scegliamo Nuoro, La Città in Comune e Ripensiamo Nuoro, dopo essersi resi di nuovo liberi, rilanciano per un’intesa elettorale: «Tutti coloro che vogliano contribuire al consolidamento e allo sviluppo del programma, a integrarlo con nuove proposte, saranno i benvenuti e chiamati a farlo in un clima di condivisione». Prevosto, il candidato alle primarie per il Pd, partito ammiraglia del centro-sinistra, ha fatto la stessa cosa, appena sceso in campo: «Spero che Andrea Soddu e il suo gruppo politico ci ripensino». Il rischio di una sconfitta sollecita la richiesta d’appoggio, la frenesia della guida preme per le mani libere.
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